La politica del ‘Buon senso’ che porta risultati tangibili

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Il premier Matteo Renzi posa per una foto con i partecipanti della scuola di formazione politica del partito, Roma, 7 febbraio 2016. 
ANSA/ SILVIO GARBINI

C’è chi rinnega la politica per purificarsi in nome di un’anti-politica qualunquista e priva di contenuti

C’è chi parla di politica da demonizzare, di politica da rinnegare per purificarsi in nome di un’anti-politica qualunquista e priva di contenuti, di idee e di proposte concrete. Troppo semplice sparare addosso a chi prova a costruire e a cambiare l’ordine delle cose pensando ad un futuro migliore, troppo semplice voler continuare ad occupare gli scranni dell’opposizione per la facilità che comporta criticare, alzare la voce con toni aspri credendosi paladini della giustizia.

Per fortuna esiste invece ancora una politica del ‘Buon Senso’, quella caratteristica imprescindibile per arrivare a risultati concreti, effettivi e tangibili. Quella politica del buon senso che ha portato dopo anni di attesa all’approvazione della legge sulle Unioni Civili, la stessa politica del buon senso che ha deciso di affrontare davvero il tema delle adozioni in maniera ponderata mettendo al centro i diritti dei bambini ancor prima di quelli dei futuri genitori, i diritti di tutti e non solo di una parte.
Quella politica del buon senso che ha avviato una serie di misure importanti finalizzate alla ripresa dell’Italia attraverso riforme utili per contribuire ad una crescita costante, graduale e certamente al passo con il resto dell’Europa.
La politica del buon senso è però anche quella che capisce la necessità di superare le divisioni interne per il bene del Partito Democratico, l’unica forza in campo in grado di cambiare in meglio l’Italia sulla base dei contenuti, rievocando quel buon senso e quel coraggio di chi nel secolo scorso ha fatto una scelta forte e controcorrente per cambiare l’Italia lottando strenuamente per la democrazia, per quegli stessi valori che il Pd ha deciso di sposare nel 2008 al momento della sua nascita.
Un partito che ha bisogno di ripartire dalla base, dalla quotidianità delle piccole realtà dove, come ha detto Matteo Renzi ai giovani amministratori di Classe Democratica, il buon senso è quello di essere curiosi e gentili con i problemi della gente e nello stesso tempo determinati nel risolverli mettendosi in gioco. E’ da qui che il partito deve continuare a portare avanti il suo percorso, quello dei giovani di una nuova classe dirigente che crede davvero nella politica del ‘buon senso’ attraverso il coraggio, la passione, l’entusiasmo e la forza delle proprie idee, senza arrendersi mai.

 

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