La partita è del buongoverno

Amministrative
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Da una parte chi vuole amministrare bene le nostre città, con una proposta chiara e con candidature serie e competenti. Dall’altra parte chi tenta di giocare la propria partita politica sulla pelle dei cittadini, mettendo insieme tutto e il contrario di tutto. È tutto qui il senso del voto di domani: più di tredici milioni di […]

Da una parte chi vuole amministrare bene le nostre città, con una proposta chiara e con candidature serie e competenti. Dall’altra parte chi tenta di giocare la propria partita politica sulla pelle dei cittadini, mettendo insieme tutto e il contrario di tutto. È tutto qui il senso del voto di domani: più di tredici milioni di italiani chiamati alle urne, dopo una campagna elettorale che alcuni commentatori hanno definito “fiacca” ma che in realtà si è concentrata (e per fortuna) sulla ricerca di soluzioni possibili per il buon governo delle città. Un tono concreto che ha permesso al Partito Democratico di valorizzare quei sindaci che in questi anni hanno già dato prova di ottima amministrazione – come Piero Fassino a Torino, Virginio Merola a Bologna e molti altri – e insieme di mettere in campo candidature dotate di comprovata esperienza amministrativa, solidità e capacità di rinnovamento come ad esempio quelle di Roberto Giachetti a Roma, Giuseppe Sala a Milano, Valeria Valente a Napoli. Una buona e concreta amministrazione: questo è quanto serve alle nostre città, piccole o grandi che siano.

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