La nuova ossessione del Fatto: le pizze di Renzi

Il Fattone
La pizza margherita con tanto di dedica '' W P. Matteo Renzi " offerta al presidente del Consiglio Matteo Renzi dal maestro pizzaiolo Alfredo Forgione al termine del forum nella sede de 'Il Mattino", Napoli, 14 Maggio 2014. ANSA/ CIRO FUSCO

In prima pagina le date scompaiono, il tempo s’annulla, e le cene del 2015 con Agnese e i figlioli diventano magicamente quelle del 2007 con gli interlocutori istituzionali

Definire “inchiesta” la nuova ossessione del Fatto per gli scontrini di Renzi è un po’ come dare del maratoneta al criceto che corre felice nella sua ruota, e quando ha finito di correre s’accorge, o forse no, di essere esattamente al punto di partenza. I criceti di Travaglio sono però più maliziosi, e non s’accontentano di una foglia di lattuga: pretendono di tagliare il traguardo, e se il traguardo non esiste se lo inventano con ingenua disinvoltura.
“I rimborsi di Renzi: pizzeria sotto casa e notti al Raphael”, spara oggi in prima pagina l’organo dei criceti. Andiamo subito a leggere: “Il gestore del Far West di Pontassieve: ‘Viene con la famiglia, mai visto con politici o collaboratori’. Ma nelle ricevute si parla di ‘organi consolari’ e ‘parlamentari’.” Dunque Renzi ha mentito, ha detto il falso, ha imbrogliato? Macché, sono i criceti a imbrogliare: perché, se qualche volenteroso lettore si prende la briga di leggere anche l’articolo, scopre che le cose stanno in tutt’altro modo. “Matteo viene qui dal 1979 – racconta Maurizio Mandola, il proprietario della pizzeria –, l’ho visto crescere come ho visto crescere i suoi figlioli”. E aggiunge: “È stato qui anche sabato”. Con chi?, chiede il criceto. “Ha preso le pizze ed è andato a casa”, risponde Mandola. E precisa: “Viene con i figli, la moglie”. “Impossibile – scrive il criceto in un sussulto di onestà che dev’essere sfuggito al direttore – chiedere al ristoratore uno sforzo di memoria fino al 2007, quando Renzi usa la carta di credito della Provincia per pagare sette cene, quasi tutte di lunedì sera e per un massimo di quattro commensali”.
Ricapitoliamo: nel 2007, cioè otto anni fa, Renzi ha cenato sette volte al “Far West” a spese della Provincia (in tutto “poco meno di 300 euro”). Le ricevute citate dal Fatto parlano di “organi consolari” e “parlamentari”. Il ristoratore non ricorda, ma dice che oggi (oggi, non otto anni fa) Renzi la pizza la mangia con la famiglia. In prima pagina le date scompaiono, il tempo s’annulla, e le cene del 2015 con Agnese e i figlioli diventano magicamente quelle del 2007 con gli interlocutori istituzionali. Facile, no?
C’è poi l’accusa infamante di aver dormito al Raphael, “l’hotel extralusso di Craxi”, e per di più, una volta, con il suo capo di gabinetto Luca Lotti, e addirittura in stanze separate, spendendo cifre incredibili: “da 200 a 350 euro a notte”. Non sappiamo se il criceto abbia mai dormito in albergo, o se preferisca le panchine della stazione, ma possiamo rassicurarlo: il prezzo, per un hotel della capitale, è decisamente popolare. Anzi, ci viene il dubbio che a Renzi abbiano fatto lo sconto: e speriamo che presto il criceto ci riveli in cambio di quali inconfessabili favori.

 

 

(Nella foto la pizza margherita con tanto di dedica ” W P. Matteo Renzi ” offerta al presidente del Consiglio Matteo Renzi dal maestro pizzaiolo Alfredo Forgione al termine del forum nella sede de ‘Il Mattino”, Napoli, 14 Maggio 2014. ANSA/ CIRO FUSCO)

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