La nostra generazione e le sfide per migliorare la società

SVEglia!
Servizio-Civile-Volontario-Europeo

Credo che il cambiamento e il miglioramento della nostra società sia possibile. Siamo la generazione che si trova di fronte a nuove SFIDE e non problemi

Nel 2007 ero in procinto di completare il mio percorso di studi e volevo prendermi una pausa tra la mia laurea triennale e la specialistica. Venni a conoscenza, grazie ad un amico, del Servizio Volontario Europeo e decisi di cercare maggiori informazioni. Quando scopri in che cosa consisteva e quali erano i miei diritti feci la stessa espressione che oggi rivedo nelle centinaia di ragazzi che incontro ogni anno, e a cui parlo del programma Erasmus+.

Decisi di imbarcarmi in questa nuova esperienza. Scelsi di fare prima il breve termine a Leeds (Gran Bretagna) e poi il lungo termine Plunge (Lituania).

A Leeds lavoravo in un progetto per la tutela ambientale. Le mie attività andavano dalla cura delle foreste e dei parchi della regione dello Yorkshire al recupero e riutilizzo dei materiali. Quel mondo mi affascinava. Sin da piccolo sapevo che avrei voluto lavorare nel terzo settore e la dimensione internazionale che stavo sperimentando faceva aumentare la mia motivazione a continuare a farlo.

Anche nel caso del lungo termine scelsi un progetto in cui potevo migliorare le mie competenze e conoscenze. Avevo scritto una tesi sulle politiche comunitarie per la tutela dei diritti dell’infanzia e da diversi anni facevo volontariato in qualità di formatore per giovani e bambini. Cercavo, quindi, un progetto che potesse mettere insieme quello che avevo studiato con le mie esperienze di volontariato, così scelsi Cyrulis. Si trattava di un progetto con bambini e ragazzi provenienti da famiglie con problemi di dipendenza dall’alcool.

Prima della partenza non mi ero creato nessuna aspettativa, volevo solo lasciarmi sorprendere da tutto quello che mi accadeva e farmi trasportare da quella esperienza. Dopo un volo abbastanza difficile atterrai all’aeroporto di Vilnius dove due pazze scatenate, che non avevo mai visto e solo contattato attraverso il couchsurfing, mi attendevano con un cartellone su cui c’era scritto “Welcome Francesco”. Come spesso mi accade quando arrivo in un altro paese, sono sempre accolto dal profumo di quella terra che mi accompagna per tutto il mio soggiorno.

Quella notte restammo svegli fino a tardi a parlare di tutto e il giorno dopo mi accompagnarono a prendere il bus che mi avrebbe portato nel posto in cui si teneva il mio on­arrival training course. Il luogo era bellissimo, nel mezzo di una foresta e completamente imbiancato dalla neve. In quella occasione incontrai tutti i miei compagni di avventura e futuri amici di vita. Con loro ho condiviso tutto e solo loro possono capire le sensazioni provate in quella esperienza (continuiamo a salutarci e a chiederci come stiamo usando il lituano). Posso dire senza ombra di dubbio che abbiamo veramente vissuto tutto!

Ricordo ancora perfettamente il mio arrivo nell’associazione. Ad accogliermi c’era una signora di mezza età, Vanda la direttrice dell’organizzazione, che con le braccia aperte e con un sorriso bellissimo mi disse “Welcome!”.

Più tardi, durante la riunione di lavoro e difronte alla prima, di una lunghissima serie, di tazze di tè, mi disse che lei per me voleva essere la mia mamma lituana, visto che quella biologica italiana era lontana. Ancora oggi, mentre scrivo, sento quel calore umano che ti riscalda dentro. Ho trascorso sei mesi meravigliosi. Ho scoperto profumi e sapori nuovi. Ho viaggiato attraverso zone bellissime che non avrei mai pensato di scoprire (forse per uno stupido pregiudizio). Non ho mai avuto paura perché ero continuamente spinto dalla curiosità di conoscere tutto ciò che è diverso da me.

Dopo la Lituania non mi sono fermato. Ho conseguito la mia laurea specialistica e ho vissuto in Francia, Perù, Spagna e Belgio. Grazie al mio percorso ho acquisito delle competenze e conoscenze come formatore che oggi uso nel mio lavoro. Con il mio amico Davide Di Muri abbiamo creato l’associazione SEI che si occupa di sostenibilità ambientale e innovazione sociale. Io sono incaricato di coordinare le iniziative all’interno del programma Erasmus+ e spingo affinché i ragazzi possano vivere l’esperienza straordinaria del Servizio Volontario Europeo. Collaboro con altre organizzazioni fra le quali l’Agenzia Nazionale per i Giovani, con la quale stiamo organizzando il Forum sulla social innovation e social entrepreneurship.

Credo che il cambiamento e il miglioramento della nostra società sia possibile. Siamo la generazione che si trova di fronte a nuove SFIDE e non problemi. Se parliamo di sfide il nostro atteggiamento è più propositivo rispetto a quando parliamo di problemi e questo ci spinge a superarle.

Spesso i miei amici o i ragazzi che incontro mi chiedono “Ma tu nello specifico che cosa fai?”, io allora sorrido e rispondo “Tante cose che mi piace fare!”.

Buona sfida a tutti!

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