La memoria si conserva in Rete (per 50 anni) grazie a Friiis

MediaTelling
web-internet-1-640x480

l progetto che permette al web di custodire i ricordi in uno spazio digitale si chiama Friiis.

Ricordate le belle e pregiate scatole di cioccolatini? O i filmini del viaggio di nozze? O gli album con le foto in bianco e nero? Paolo Conte ci scherzava su: “Vieni, facciamo ancora un’altra foto/col colombo in man’, / così, sorridi bene senza smorfie, / lo sguardo fisso su di me/mentre conto fino a tre, /sarai contento quando poi/tua cugina lo vedrà/che a Venezia siamo stati anche noi”. Robe che hanno riempito le nostre soffitte e aggrovigliato le nostre esistenze. Ora abbiamo un rimedio anche per questo: la Rete ci permetterà di congelare i ricordi e tenerli da parte per cinquant’anni. Occupando poco spazio, naturalmente. Un’amica, che di giornalismo se ne intende, mi passa un lancio d’agenzia (Agi) con una notizia fresca e originale. Il progetto che permette al web di custodire i ricordi in uno spazio digitale si chiama Friiis. E’ stato concepito e realizzato da una start-up italiana.

Enrico Tricarico, ideatore e cofondatore, ha raccontato com’è nata l’idea: “Tutto ha avuto inizio quando, pulendo la soffitta della casa dei miei nonni, ho ritrovato una vecchia scatola di latta con dentro tre foto in bianco e nero, due cartoline, un biglietto timbrato di un trenino di montagna, delle mostrine militari e alcuni ciottoli di fiume. Ho raccontato l’episodio a tre amici e all’istante abbiamo tutti pensato che potevamo realizzare un progetto digitale: le capsule del tempo”.

Friis è una piattaforma digitale che contiene immagini, video, musica, voci e testi e funziona in tre step che poi sono le tre ‘i’ del nome scelto: “Identificare il momento da congelare, Immaginare la sorpresa nel riscoprirlo, Ispirare nel rivivere il ricordo”. Già su questi terreni si erano mossi i grandi social. Le capsule di Friiis “non però vanno confuse con meccanismi già conosciuti. Friis permette, infatti, di scegliere il contenuto da congelare e di ragionare su quando si vorrà riviverlo o farlo rivivere a qualcuno al quale lo destiniamo. Un’eredità particolare perché se è vero che i ricordi “non rappresentano una ricchezza economica” si portano dietro storie, affetti ed emozioni. Contraddizioni in seno alla Rete: in un mondo in cui tutto sembra esser leggero e volatile, è proprio il web a darci una lezione sull’importanza della memoria.

Vedi anche

Altri articoli