La libertà del no al Burka

ControVerso
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Le nostre società hanno il diritto di pretendere e imporre per legge che tutti in luoghi pubblici siano frequentati a viso scoperto, cosi da non celare l’identità di nessuno

La confusione di idee con cui affrontiamo l’islamismo radicale che ci sta mettendo a durissima prova produce misure onestamente bislacche. Come quella, in Francia, di proibire alle bagnanti mussulmane di indossare il cosiddetto burkini.

Confusione di idee perché si passa in un attimo dal relativismo più assoluto, secondo il quale non esistono regole pubbliche da rispettare, ma solo rispettabili punti di vista dettati dalle diverse culture e religioni, a divieti assoluti che riguardano aspetti onestamente irrilevanti. Certo, capisco che magari una giovane mussulmana preferirebbe andare al mare vestita o svestita come le sue coetanee occidentali.

E se non lo fa non è sempre per sua libera scelta,ma perché obbligata da vincoli che magari non condivide e che cozzano contro la nostra idea di libertà femminile. Per cui appare improprio parlare nel caso del burkini di libertà della donna da rispettare sempre, come scrive in modo eccessivo anche qualche femminista con le idee confuse.

Ma è vero che se non sono le stesse donne mussulmane a rivendicare questa libertà, anzi spesso considerano un loro diritto indossare certi capi, stabilire per legge quanta pelle deve essere esposta al sole delle nostre spiagge appare ridicolo e soprattutto inapplicabile.

Altra storia è invece quella relativa al burqa, indumento che nasconde l’ identità di chi lo indossa. Tollerato largamente per esempio in Inghilterra in cambio delle spese folli a cui queste signore e i loro mariti si abbandonano. Le nostre società hanno il diritto di pretendere e imporre per legge che tutti in luoghi pubblici siano frequentati a viso scoperto, cosi da non celare l’identità di nessuno. So che questo porta ad un’ulteriore limitazione della libertà di movimento di molte donne mussulmane. Ma noi abbiamo il diritto di difenderci, di vedere con chi interagiamo e tutti dobbiamo sapere che la libertà non è un pasto gratis e comporta un’eguale assunzione di responsabilità,

 

 

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