La lezione di Jo Cox

Gran Bretagna
epa05370163 A picture dated 12 May 2016 of British  Labour MP Jo Cox, who has died after being shot and stabbed in Bristall, in the street outside her constituency advice surgery. Cox, a mother of two was attacked by a man reportedly shouting 'Britain first' at lunchtime in Birstall, West Yorkshire. Jo Cox was airlfted from the attack scene to a hospital in Leeds where she later died. Cox has in recent weeks campaigned for the Remain camp. The Brits will vote on whether they want remain in the EU on 23 June.  EPA/YUI MOK / PA UK AND IRELAND OUT

Quella della deputata laburista è stata una vita dedicata ai meno privilegiati, alla classe operaia e alla Gran Bretagna profonda incitata da Farage e dai suoi sodali al grido di Britain First

Jo Cox è stata uccisa a 60 chilometri da Manchester, nel suo collegio elettorale. Nel nord un tempo manifatturiero e un tempo Laburista. Era stata eletta solo nel 2015, dopo anni di lavoro nelle charities. Dedicò il suo primo intervento alla Camera dei Comuni al tentativo di rilancio dell’economia locale (il progetto Northern Powerhouse) e agli immigrati del suo territorio. Probabilmente non pensava agli italiani ma tra gli immigrati del nord ci sono anche io.

Fu la prima della sua famiglia ad andare all’università, e che università, Cambridge. Riuscì ad entrare pur provenendo da una scuola statale ma al suo arrivo, fu proprio l’abnorme privilegio riservato ai figli dei ricchi ad accendere l’interesse per la politica. Come tollerare che la metà degli studenti di Oxford e Cambridge siano quel 8% di studenti educati dalle pochissime scuole private? Scuole come Eton, dove i figli di papà studiano comodamente per 30, 40, 60 mila euro l’anno. Situazione aggravata dal fatto che proprio i laureati di Oxford e Cambridge occuperanno i posti di lavoro più prestigiosi, in tutti i settori, dalla finanza, all’università, alla politica, al giornalismo, al teatro. Insomma, un sistema educativo cinghia di trasmissione della diseguaglianza.

La carriera politica di Jo Cox fu ispirata da questa presa di coscienza e sarà dedicata alla cooperazione allo sviluppo e ai rifugiati. I miei amici laburisti la consideravano una Blairite, votò Kendall ma con la sua firma era stata proprio lei a consentire a Corbyn di candidarsi alla leadership del partito. Se ne pentì.

Come quasi tutti i parlamentari laburisti si stava battendo per restare nell’Unione Europea. Il referendum assume oggi tinte fosche, ma è stato una brutta storia fin da subito, da quando fu promesso da David Cameron in occasione delle ultime elezioni politiche. Un referendum usato per interesse di partito, anzi, di corrente, che mette a rischio per sempre l’identità europea della maggioranza dei britannici under 40 che voteranno per restare.

Insomma, una breve vita dedicata ai meno privilegiati e alla classe operaia. Dedicata a quella Gran Bretagna profonda oggi incitata da Farage e dai suoi sodali al grido di Britain First!

Chi la conosceva, vedeva in lei una potenziale futura leader del partito. Laburista. Non lo sapremo mai. Ma il 23 giugno sapremo se il populismo contro cui si è battuta prevarrà anche in Gran Bretagna.

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