La lezione di Gramsci per far dire Sì al referendum

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Agitiamoci, istruiamoci, organizziamoci: quella sulla Costituzione è la madre di tutte le battaglie

Che belle le parole di Gramsci: “Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”. Parole appropriate per un augurio di buon anno politico (peraltro riprese nella lettera augurale del segretario del PD toscano agli iscritti). E parole galvanizzanti per chi è già in movimento per l’inizio della campagna per il Sì al referendum costituzionale.

E allora… Agitiamoci, perché si tratta della madre di tutte le battaglie. Perché innoviamo la nostra Carta con una riforma che rappresenta l’occasione storica di dotarci di un’infrastruttura più efficace, nonché più rispettosa nei confronti di quello che è uno degli organi fondamentali della Repubblica, il corpo elettorale. Quel corpo elettorale, sovrano e maturo, che potrà finalmente contare davvero, come avviene in molte altre democrazie. Istruiamoci, perché la riforma non è certo solo questo, ma molte novità. Ad esempio, il ruolo delle autonomie, e non solo nel nuovo Senato, ma pure rispetto al nuovo Titolo V e all’abrogazione delle materie concorrenti tra Stato e Regioni, spesso foriere di conflitti e incertezza.

È anche di tali aspetti meno conosciuti della riforma, ma di impatto sul governo locale, che i partecipanti alla mobilitazione sui territori dovranno essere bene a conoscenza e capaci di produrre esempi che ne facciano capire gli effetti concreti. Istruiamoci insieme, o per dirla con il più attuale slogan “formiamo i formatori”, la rete di simpatizzanti, gli iscritti, gli eletti nelle assemblee, gli amministratori per conoscere i contenuti della riforma e nel contempo iniziare a strutturare l’organizzazione della campagna.

E quindi… Organizziamoci, perché la campagna sui media sarà decisiva, ma parimenti importante sarà il coordinamento territoriale. Un termine, quello di organizzazione, che quando associato alla politica può apparire antico, ma che, per chi fa politica con passione, è sinonimo di territorio, di cura delle nostre iniziative, di rapporti umani, o in altre parole, di forza vitale necessaria per vincere. L’organizzazione della campagna non potrà che ricalcare questo spirito della riforma, un coordinamento efficace e unitario e certamente il più possibile aperto a tutte le molteplici forme della militanza di oggi, in tutte le regioni e i comuni d’Italia.

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