La lezione di Gramsci: intransigenza, non intolleranza

Sinistra
Volontari allo stand dell'Unità

Ancora sulla campagna per togliere il nome del fondatore dall’Unità e sull’identità della sinistra

Trovo la campagna per togliere il riferimento a Gramsci dalla testata de l’Unità, un atto di insopportabile arroganza. Per di più fatto a causa di un titolo pacifista che rimproverava a Tsipras di non aver tagliato le spese militari. Ma non eravamo pacifisti? Gli F23 in Italia no, ma in Grecia sì? Quando il confronto politico degrada in scontro personalistico, nella migliore delle ipotesi si rischia di cadere nel ridicolo. Tra l’altro, viste le ultime mosse di Tsipras, chissà se quella campagna sarebbe mai partita.

Si rimprovera oggi al giornale e al Pd di non essere di sinistra, senza mai dire cosa sia la sinistra. Di più. Si dice a quali condizioni l’Unità può continuare a citare Gramsci. Come se Gramsci fosse un bene privato di qualcuno. Sarebbe questa la sinistra? Brandire il crocifisso o l’effige di Gramsci, non fa poi molta differenza.

La sinistra è prima di tutto laicità, tolleranza. Gobetti esaltava il dubbio contro l’intolleranza e l’intransigenza. Una lezione sicuramente utile, viste le tante certezze che riempiono le tasche della “vera sinistra” Ma ​​Gramsci, che era un profondo liberale, distingueva nettamente i due termini e ci fa fare un passo in più: l’intolleranza è un portato dell’autoritarismo; l’intransigenza è il non consentire che si usino mezzi non adeguati al fine e soprattutto diversi dalla natura del fine stesso. Ecco cos’è la sinistra: è intransigenza, ma non intolleranza.

Il confine è sottile​:​ basta poco per trasformare un’opinione ferma in una verità dogmatica.

Un buon metro di giudizio sta nell’esaminare le argomentazioni che stanno alla base delle critiche. E allora provo brevemente ad entrare nel vivo: estendere maternità o ferie a tutti i lavoratori non è di sinistra? Introdurre nuovi diritti e ammortizzatori sociali non è di sinistra? A detta dei detrattori, si dovrebbe dare di più: ma essere di sinistra non significa dare di tutto e di più. Se puoi avere tutto, perché scegliere tra destra e sinistra? Allora sì, che si annulla ogni differenza. Ciò che distingue la sinistra dalla destra sono le scelte in un quadro di risorse limitate e non illimitate, ben sapendo che ogni medaglia ​h​a un suo risvolto. Per capirci: il Jobs Act introduce molta più giustizia sociale di quanta ne tolga.

L’Unità, sotto il nome di Gramsci, è il luogo del confronto e della sintesi, che ci aiuta a vedere quanto di nostro c’è nel risultato finale, anziché solo ciò che si è perso per far posto alle idee altrui.

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