La grande dignità di quei magnifici sindaci

Terremoto
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Tutti uniti per soccorrere quei borghi meravigliosi

Ancora una volta si resta ammirati da questa Italia profonda, antica, severa che lotta, lotta contro un nemico senza volto che si chiama Natura, quando la Natura diventa assassina, come stanotte alle 3,33.

La Natura assassina ha colpito per l’ennesima volta il centro dell’Italia. Quelle zone che non sono famose mete turistiche da hotel a 5 stelle,  che non fanno parlare a vanvera di sé, i cui abitanti sono italiani forti, laboriosi, magari testardi ma umanissimi, sono zone dove sii va poco ma sono davvero belle, dignitose, sagge.

Come vedemmo gli splendidi aquilani con le mani nella tragedia, stiamo ammirando in queste ore terribili quelle bellissime persone che sono i sindaci di quei borghi – non importa se di destra o di sinistra, davvero chi se ne importa in questo frangente – disperati ma dignitosi, scioccati ma in prima fila a combattere, a organizzare, a informare.

Il sindaco di Amatrice, Pirozzi, il sindaco di Accumoli, Petrucci: bisogna essere con loro. Hanno visto i loro borghi crollare, la loro gente soffrire. Uomini veri. Quando il sindaco di Amatrice dice “Amatrice non c’è più” mentre continua a darsi da da fare per salvare il salvabile, beh, non può non commuovere. Anche Papa Francesco si è commosso.

La loro guerra non è che all’inizio, purtroppo ma sembra però che lo Stato sia presente, e che tutto il Paese si stia mostrando reattivo. I sindaci, i Governatori delle Regioni colpite sono alla guida di un movimento unitario per salvare le persone, oggi, e per ricostruire, domani. Ricostruire presto, come ha detto Sergio Mattarella. Questa antica Italia arrampicata sui monti lo merita.

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