La grande delusione di Livorno: pronti a mollare Nogarin?

M5S
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 Filippo Nogarin, nuovo sindaco di Livorno, apre la sede del Partito di Via XX Settembre, 9 Giugno 2014. ANSA/ FRANCO SILVI

Gli sfoghi dei grillini livornesi in un pezzo del Messaggero.E Di Maio corregge Grillo

“Ormai in giro per Livorno non c’è più nessuno disposto a dire che stiamo governando bene”. Cosa vi rimproverano? “Di non aver fatto nulla. E hanno ragione”.

Queste frasi del signor Fabio Bolognesi, attivista M5S della prima ora, sono contenute in un informato articolo di Renato Pezzini sul Messaggero di oggi. E’ un reportage illuminante. Perché rende l’idea di una delusione grillina che non si limita all’esplosione del caso Nogarin (il sindaco che ha ricevuto un avviso di garanzia relativo forse a tre reati) ma in generale alla incapacità del Movimento livornese di governare la città toscana. Un crisi politica in piena regola.

Un altro militante grilino, Maurizio Serraggi, dice sconsolato che “se si andasse a votare oggi non arriveremmo al 3 per cento”. Come spiega bene il capogruppo M5S, Alessio Batini, “subito dopo le elezioni ci sembrava tutto più facile. Poi ti accorgi che è una cosa molto più complicata. Ma noi ce la faremo”. Onore all’ottimismo della volontà, ma il capogruppo coglie l’aspetto cruciale della questione: quanto sia differente protestare dall’opposizione dal governare realmente. Che è esattamente “il” problema dei grillini, da Livorno a Civitavecchia a Pomezia a Bagheria – per tacer di Quarto.

Poi c’è la questione morale. Lo sporcarsi le mani con delibere, atti formali, circolari e quant’altro compone l’universo giuridico-politico del governo cittadino.

Nogarin, come si sa, è accusato di bancarotta fraudolenta, cioè di aver speso soldi di cui non poteva disporre. Dopo l’assessore al bilancio Lemmetti ha ricevuto lo stesso avviso di garanzia. E’ un caso giudiziario: deciderà chi di dovere, cioè la magistratura.

E però Nogarin (scelto dal web con 61 voti, non dimentichiamolo) svicola. Dice, sempre nell’articolo di Pezzini, Serena Mancini, altra grillina definita “una che conta assai”: “Nogarin? Ha bussato agli altri partiti che non lo hanno voluto, e noi lo abbiamo preso. Ditemi dove sta la differenza fra lui e il Pd. Anzi, il Pd avrebbe gestito meglio certe scelte”.

Se questo è il clima dei grillini livornesi, probabilmente Beppe Grillo è stato quanto meno impulsivo a correre in aiuto del sindaco (“Siamo con te”). Una copertura che non regge. Molto probabile che il più “politico” Di Maio voglia correggere la linea, visto che a Di Martedì ha difeso e non difeso, aspettiamo le carte e valuteremo… Niente spada tratta. Anche perché le peripezie giudiziarie di Nogarin potrebbero non essere terminate. L’impressione è che il Movimento stia per mollarlo al suo destino.

 

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