La depressione cosmica e il nostro narcisismo

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Sole-e-Terra

L’anniversario della nascita di Copernico e la scoperta di non essere al centro di tutto

Ricorre in questi giorni l’anniversario della nascita di Copernico , la cui scoperta, era la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa, ha prodotto cambiamenti filosofici epocali. Qualcuno dice che ha dato il via per noi umani a un’epoca di “depressione cosmica”.

Una ferita insanabile al nostro narcisismo. Tutte le filosofie, le religioni e i modi di pensare che ponevano, e continuano a porre, l’uomo al centro dell’Universo e ne facevano il destinatario di un progetto “speciale” sono andati a quel paese e anche se oggi ce li sentiamo riproporre in mille salse ne avvertiamo, più o meno consciamente, l’incompletezza e la falsità.

I due buchi neri recentemente osservati, quelli che hanno comprovato la giustezza della teoria di Einstein sulle onde gravitazionali, hanno sprigionato, fondendosi , un’energia superiore a quella di tutte le stelle visibili nell’Universo. Come dire che le cose veramente importanti accadono da altre parti.

L’ idea di un dio creatore di una specie di giardino, la Terra, destinato alla nostra esclusiva felicità si scontra con l’immensità delle forse in campo, che fanno apparire il nostro pianeta un bruscolino periferico. Fra qualche miliardo di anni il Sole scoppierà, la Terra e l’intero sistema solare con lui.

Certo una volta stabilito che per il momento, un momento piuttosto lungo, le stelle non ci cascheranno in testa, come temevano Asterix e i suoi compagni, possiamo tranquillamente dedicarci ai fatti nostri e alle nostre umane preoccupazioni. Che non sono poche. Purché non ce la tiriamo troppo.

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