La comunicazione politica nello spazio pubblico online

Comunicazione politica
Digital Democracy Conference

Le nuove forme di comunicazione politica a partire dai media digitali. A Ravenna il 12-13 settembre c’è la Digital Democracy Conference

Disintermediazione, storytelling e narrazione, tweet e hashtag, influencer, community, attivismo digitale. 

Questi sono i nuovi termini della comunicazione politica usciti dalle nicchie di specialisti e studiosi ed arrivati al grande pubblico negli ultimi due anni. Sono i termini che hanno segnato l’accelerazione del rapporto tra comunicazione e politica catalizzata dai Social Media.

Dai tempi della comunicazione politica anni Cinquanta, confezionata come propaganda e decentrata sul territorio, a quella televisiva berlusconiana, dove la TV era l’unico simulacro del villaggio globale (se non era in TV, non esisteva) sembrano passati mille anni. L’Italia ha colmato il distacco con gli altri Paesi occidentali in un tempo brevissimo e molti esperti, studiosi e politici cresciuti nell’era precedente hanno faticato (e faticano) a stare al passo, lasciando spesso il posto a esperti dei nuovi meccanismi e contesti.

L’ibridazione dei media, l’osmosi continua tra TV, Rete, stampa, è il fenomeno che caratterizza questo periodo ma senza una contestualizzazione precisa il concetto, su cittadini e politici, si trasforma in confusione. Oggi i mezzi di comunicazione si sono fusi in un unico media, un’ipermedia, disponibile con diverse modalità: TV, Web, Facebook, Twitter, radio FM, netcasting ecc.

Anche il confine tra attori e spettatori è molto più sfumato. Infine tutto è misurabile con precisione, in tempo reale. Questi cambiamenti repentini hanno distrutto le vecchie regole della comunicazione in politica permettendo la costruzione di nuove regole ibride, senza lasciare vuoti. È su questa nuova costruzione che si dovrebbe concentrare l’attenzione di elettori, politici e addetti ai lavori, che per ottenere risposte utili devono ora porsi le domande giuste.

Nella disintermediazione, che ruolo possono aver le community online per l’agenda politica, i contributi dei cittadini e la nuova forma dei partiti o movimenti politici? I Social Media oggi possono essere barometro dell’opinione pubblica tramite dati analitici: quali sono le metriche davvero rilevanti?

Come elaborare uno storytelling, rappresentazione interattiva e comprensibile di un progetto politico, a partire dai media digitali?. Di questo, e di altro, parleremo a Ravenna il 12 e 13 settembre alla Digital Democracy Conference, insieme ad ospiti protagonisti di questa nuova fase, a partire da Francesco Nicodemo, Responsabile Comunicazione del Partito Democratico durante la Campagna per le Europee del 40,8% e oggi Consigliere per la Comunicazione di Palazzo Chigi, ed altri. Un’occasione per raccogliere idee ed esperienze su questi temi.

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