“La Boschi processata dall’Onu”: un titolo del Fatto che sembra Crozza

Il Fattone
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La riforma Boschi amplia le possibilità di referendum, eppure al Fatto raccontano che…

Sebbene le sorprese siano da tempo un elemento costitutivo e quotidiano della politica nostrana, quella di oggi un pochino fa sobbalzare: “L’Onu – titola il Fatto il prima pagina – processa il premier per la controriforma Boschi: ‘Violati i diritti dei cittadini’”.

Ma come? Siamo in guerra contro l’Isis – che di “diritti dei cittadini” sicuramente se ne intende – e le Nazioni unite se la prendono con noi? Una buona metà del pianeta è governata da regimi più o meno autoritari, le limitazioni alla libertà di coscienza e di espressione sono tristemente all’ordine del giorno, lo Stato di diritto a molte latitudini è l’eccezione anziché la regola, e i caschi blu si occupano della riforma del Senato?

In realtà, come si scopre leggendo l’articolo, non è il Senato ma la nuova disciplina referendaria ad essere sotto osservazione: secondo i Radicali, autori dell’esposto al Comitato dei diritti umani di Ginevra, “in Italia le leggi e le procedure referendarie sono ingiustamente restrittive, arbitrarie e irragionevoli”. A dire il vero la riforma Boschi amplia le possibilità di referendum, introducendo quelli propositivi e d’indirizzo, e stabilisce che un referendum abrogativo sia valido anche se non vota il 50% più uno degli aventi diritto, purché sul quesito siano state raccolte 800.000 firme (in caso contrario resta l’obbligo del quorum).

Non è dunque chiaro perché i Radicali abbiano presentato il ricorso, a parte il legittimo desiderio di far parlare di sé; ancor meno chiaro è perché mai l’Onu, con tutti i problemi che ci sono al mondo, abbia tempo e risorse da sprecare per un’iniziativa tanto ridicola.

Chiarissimo, invece, è il motivo che spinge il Fatto a pubblicare con grande risalto una notizia che, nella migliore delle ipotesi, andrebbe rubricata come una battuta di Crozza: l’imputato – parola che di per sé è capace di provocare a Travaglio un orgasmo – è Renzi.

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