Jun, la cittadina spagnola dove sindaco e cittadini si parlano via Twitter

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In una piccolo centro a pochi chilometri da Granada il social network fa muovere tutti i servizi pubblici

Anche al tempo dell’intelligenza artificiale ci sono narrazioni che sanno di favola. Iniziano, quasi, con le stesse parole delle nenie per bambini: c’era una volta…

Così inizia il racconto del viaggio che Giacomo Di Stefano ha scritto su Wired.it, scoprendo una città spagnola dove Twitter fa muovere tutti i servizi pubblici: “C’è un posto, a pochi chilometri da Granada, in cui più della metà della popolazione usa Twitter per parlare con il sindaco, segnalare pericoli e risolvere grane burocratiche – e lo fanno tutti, dai giovanissimi agli ultraottantenni. Un paradiso digitale dove la spending review si fa online e i social network sono utilizzati per offrire servizi pubblici e per migliorare la vita quotidiana dei cittadini”.

La cittadina del miracolo è Jun, 3500 anime, guidata da un sindaco socialista, José Antonio Rodriguez Salas. Il sindaco è un digital champion, un pioniere nella corsa alla digitalizzazione. Fin dal 1999, utilizzando gli incentivi del programma comunitario eEurope, ha proclamato il diritto di tutti i suoi abitanti ad avere una connessione Internet. Al l’inizio del nuovo secolo, ha inaugurato il primo consiglio comunale interattivo, tant’è che Romano Prodi, allora presidente della Commissione europea, l’ha definito come “il luogo di nascita della democrazia interattiva”.

Il percorso è andato perfezionandosi progressivamente e oggi Twitter è il mezzo per prendere appuntamento con il medico o per presentare una denuncia. È il filo conduttore che tiene collegato il sindaco con i suoi funzionari e questi con i cittadini. Si realizza così un modello di comunicazione orizzontale che favorisce l’effettivo controllo sull’erogazione dei servizi e la partecipazione. Un modello che è ben diverso da quello verticale sperimentato fino ad ora nella comunicazione istituzionale. Dal 2011, poi, tutti i dipendenti comunali hanno un profilo su Twitter con il quale comunica le proprie attività.

È stato calcolato che negli ultimi cinque anni il risparmio per le casse comunali è stato di quasi 450mila euro annui. Il sindaco, che ha 414mila follower, racconta questo, con sistematicità, sul proprio profilo. Si tratta di un piccolo centro. Questo modello è replicabile da noi? La banda larga potrà favorire queste buone pratiche?

 

Foto twittata da José Antonio Rodriguez Salas

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