Io dico ai “vecchi Ds”: avete voluto la bicicletta? Pedalate!

Pd
image

È inutile che vi lamentiate, questo è il Pd guidato da Renzi

Nel dibattito e nella rissa politica che caratterizza la vicenda del Pd, soprattutto da quando Matteo Renzi ha vinto le cosiddette primarie ed è stato nominato prima segretario del partito e successivamente presidente del Consiglio, la cosa che mi sorprende e anche mi indigna è che un pezzo del Pd – che sta all’opposizione e che proviene dai Ds – considera lo stesso Renzi un estraneo, uno che ha una cultura, un comportamento e obiettivi che nulla hanno a che fare non solo con la sinistra o il centrosinistra ma addirittura con la democrazia dato che mostrerebbe tendenze autoritarie.

Io, invece, penso che Renzi non sia un intruso ma un prodotto del Pd, un frutto della fusione a freddo tra Ds e Margherita, con tutto ciò che avevano dentro. Renzi è un giovane delle organizzazioni cattoliche toscane, della Dc, confluito con tanti altri prima nella Margherita e poi nel Pd. E nel Pd si è fatto avanti usando il modo d’essere di questo partito, senza storia, senza una sua autonoma cultura politica, senza regole per l’accesso agli incarichi se non con le cosiddette primarie. In questo quadro, Renzi si collocò alla presidenza della Provincia di Firenze e capì che quel partito era scalabile. Le primarie per il sindaco di Firenze le vinse anche perché si opponeva non ad uno ma a due candidati ex Ds, ex Pci. E le vinse ottenendo consensi anche tra vecchi militanti della sinistra in cerca della “novità”.

Per dare senso e prospettiva nazionale alle scalate Renzi inventò e costruì un centro di iniziativa politica autonomo, la Leopolda, chiamando a discutere su vari temi soprattutto persone non iscritte e anche lontane dal Pd dando l’impressione che animava un confronto largo, mettendo finalmente in campo idee e programmi che il Pd non possedeva.

Renzi vinse le primarie per la segreteria nazionale, dopo averle perse in precedenza con Bersani. E le vinse anche perché il Pd non era stato costruito come partito ma come insieme di cordate e di gruppi attorno a persone in un aggregato senza identità. Le elezioni politiche del 2013, che si svolsero con il “porcellum”, diedero un premio enorme al Pd di Bersani e Letta alla Camera ma il risultato rivelò una debolezza organica del Pd.

Come sono andati i fatti dopo è noto: il flop di Bersani candidato presidente nel penoso incontro con i “grillini”, l’incarico a Letta per formare un governo di larghe intese con Forza Italia. Le altrettanto penose votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica, franchi tiratori per affossare prima Marini e franchi tiratori per affossare dopo Prodi, furono un segnale decisivo su come stavano effettivamente le cose: Pd, Forza Italia e altri gruppi chiesero a Napolitano, con insistenza, la sua ricandidatura come atto necessario a colmare l’incapacità dei gruppi parlamentari di eleggere un presidente.

Perché stupirsi che, in questo clima di débâcle della vecchia guardia, Renzi continui la sua scalata e vinca le primarie? Con cinismo scalzò Letta da palazzo Chigi, grazie al consenso dei gruppi parlamentari che lo proposero al capo dello Stato come il solo candidabile a presidente del Consiglio. Napolitano non poté che prendere atto della decisione dei gruppi parlamentari del partito di maggioranza. E dove erano i notabili ex Ds ora Pd? Renzi è il “nuovismo”, invocato da tanti; Renzi è il giovane che rottama il vecchio; Renzi esprime il “vero” Pd. Questo si disse. E come prova del nove vennero indicate le elezioni europee dove il Pd superò il 40%. Tutti con Renzi.

Ora invece ci sono intoppi, problemi e difficoltà. E i notabili, gli oppositori dimenticano che questo Pd è il “loro” Pd, quello che hanno voluto come salvezza del centrosinistra. È inutile lamentarsi, signori, questo è il “vostro” Pd: avete voluto la bicicletta con due ruote sgonfie, come erano Ds e Margherita, piuttosto che capire perché le ruote fossero sgonfie e darsi da fare per metterle a posto. Bene: avete voluto la bici? Pedalate!

(da Facebook)

Vedi anche

Altri articoli