Io, “bannato” da Scanzi come un pericoloso sovversivo

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Il paladino della libera informazione cancella da Facebook tutti i commenti a lui poco graditi

Volevo condividere con voi quella che per me è stata una grande emozione. Oggi sono stato censurato dal giornalista Andrea Scanzi. Proprio lui, la grande penna del Fatto Quotidiano!
13920329_1155089281196676_245523788926706909_oDopo aver letto un suo articolo in cui attaccava il premier e i suoi collaboratori per i loro chili di troppo piuttosto che su ciò che fanno (o non fanno), decido di scrivere un commento sulla sua pagina Facebook. Credo che il tentativo di screditare una persona definendola “ciambellone”, sia un atteggiamento infantile, che mi riporta alla mente ricordi delle scuole elementari. Ma, soprattutto, testimonia il fatto di aver finito le cartucce e di non aver argomenti più importanti per attrarre l’attenzione del lettore.
Ben venga la critica politica, ma con i contenuti e non con il gossip da rotocalco estivo!
Ebbene dopo aver condiviso questo mio pensiero sulla sua pagina, scopro con mia grande sorpresa che il buon Scanzi non deve averla presa proprio bene, perché oltre a cancellare il mio commento, decide anche di bloccarmi come fossi un pericoloso sovversivo!
Ma la sua non è una censura ad personam, perché infatti spariscono come per magia tutti i commenti a lui non graditi e rimangono solo quelli positivi che lo fanno sentire un “grande”. Povero Scanzi, lui paladino della libera informazione, lui che cerca invano di diventare come Travaglio, non deve aver preso bene questo “attacco” al suo ego.
Credo che stavolta andrà a dirlo alla maestra!
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Per la cronaca, questo è il mio commento cancellato:
“Quando si arriva a scrivere un articolo in cui si cerca di screditare una persona per il suo aspetto fisico, significa che le argomentazioni sono proprio finite. E’ un po’ come quei comici che dicono solo parolacce con la speranza di far ancora ridere, quando invece sono arrivati al capolinea della comicità. Dopo aver letto questa analisi politica sui chili di troppo del premier e sulla bellezza dei suoi collaboratori, mi è venuta una irrefrenabile voglia di correre in edicola a comprare “Chi”. Siccome siamo in tema di “ciambelle”, questo articolo possiamo sicuramente paragonarlo ad una ciambella col buco. Il problema è che una volta fatto il buco, si è cominciato a scavare fino a toccare il fondo. Scanzi le consiglio di prendersi una vacanza per ricaricare le pile, ne ha davvero bisogno. Lei è un bravo giornalista, ma il gossip non le si addice”.

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