Invece di apprezzare Delrio, l’house organ del M5S prosegue l’eroica lotta contro i treni

Il Fattone
Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, durante la visita ai cantieri della TAV Torino-Lione di Saint-Martin-La-Porte in Francia, 27 agosto 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Il ministro risparmia sulla Tav ma il Fatto e i grillini parlano di “truffa”

“Tav, Truffa ad Alta Velocità”, spara oggi il Fatto in prima pagina. Che sarà mai successo? La Procura di Torino ha forse aperto un’inchiesta, ci sono stati degli arresti, qualcuno è indagato, qualcuno ha confessato, qualcuno ha sporto denuncia? O magari qualche valente cronista del quotidiano di Travaglio ha scoperto un imbroglio, un intrigo, un furto di galline in val di Susa, un omicidio rituale lungo i binari?

Niente di tutto ciò: più semplicemente, Chiara Appendino ha dichiarato contro il Tav – che è un po’ come se dichiarasse contro il Ponte sullo Stretto: grazie al cielo, non è affar suo – e l’house organ della Casaleggio Associati srl ha prontamente risposto all’appello.

Le parole della neosindaca sono tanto chiare da sembrare scolpite nella pietra: il Tav è “un’opera inutile e costosissima”. Per saperne di più, il Fatto ha chiesto il parere del senatore Marco Scibona: “Un’opera inutile e costosissima”. E vabbè: si vede che il computer della Casaleggio Associati srl domenica non è riuscito a sfornare di meglio. Fa caldo anche a Milano.

La nuova eroica battaglia contro i treni è stata innescata da una dichiarazione del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che ha annunciato una modifica della tratta della Torino-Lione con conseguente riduzione dei costi da 4,3 a 1,7 miliardi. Dovrebbe essere una buona notizia per chiunque abbia a cuore lo sviluppo del Paese e le casse dello Stato: tanto più che, come la stessa Appendino ha dovuto riconoscere, “il progetto del Tav low cost è stato già presentato all’interno dell’Osservatorio alcuni anni fa, dove il M5s aveva sottolineato la necessità di utilizzare la linea storica che lo stesso ministro Delrio ha ammesso non essere satura”.

Dunque i grillini, e con loro i redattori del Fatto, dovrebbero gioire: hanno segnato un punto, possono rivendicarne il merito.

E invece niente: le proposte grilline risolvono d’incanto tutti i problemi soltanto se non vengono prese in considerazione. Quando per una fortuita coincidenza o per un accidente della storia vengono fatte proprie da un ministro, o da chiunque non s’abbeveri al Sacro Blog, diventano una “truffa”. Buono a sapersi.

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