Intervenire non è un tabù

Banche
Foto Fabio Ferrari / LaPresse09 01 2012 Torino, ItalianewsFoto Stock - BancheFoto Fabio Ferrari / LaPresse09 01 2012 Turin, ItalynewsStock Picture - Bank

L’idea di un intervento pubblico di dimensione europea dovrebbe essere esplorata fino in fondo.

I problemi per il settore bancario europeo sembrano non avere fine, e i nostri istituti di credito sono tra i più esposti. Come ha detto recentemente il governatore Visco all’ABI, la debolezza del settore è stata sopravvalutata dagli analisti. Ma non dobbiamo neanche nascondere i problemi sotto il tappeto. Sulle nostre banche pesano una pluralità di fattori negativi: la dimensione dei crediti deteriorati, la scarsa redditività causata dalla politica iper-espansiva della Banca Centrale Europea, la Brexit e le incertezze sulla crescita del PIL. Il governo sta trattando con l’Europa il via libera per interventi a sostegno delle nostre banche più esposte, con impiego di denaro privato e pubblico, in coerenza con le nuove regole dell’Unione Bancaria. Rimettere in sesto il sistema creditizio è essenziale per ritornare a crescere.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli