Internet e grafica, tutte le novità in casa Monrif

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Il gruppo editoriale Monrif è stato tra i primi a credere che Internet avrebbe cambiato profondamente il modo di dare giornalismo

Il gruppo editoriale Monrif è stato tra i primi a credere che Internet avrebbe cambiato profondamente il modo di dare giornalismo. Tant’è che introdusse molto presto alcuni metodi di lavorazione che risentivano dell’arrivo della Rete, prima, e del web 2.0 poi.

Ricordo che ne risentì, allora, l’occupazione nel settore dei poligrafici mentre nelle redazioni si procedette a un rapido cambio generazionale degli stessi professionisti che avevano reso celebri le testate del Gruppo: la Nazione a Firenze, il Carlino a Bologna e il Giorno a Milano.

Erano gli anni in cui il giornalismo locale viveva un’insperata e proficua stagione: nuove testate nascevano un po’ ovunque e quelle storiche procedevano a rapidi cambiamenti. Da allora – stava finendo il Novecento – molto inchiostro è passato nelle rotative. Resta invariata, però, la forte attenzione che Monrif dedica alle tecnologie.

Ha, infatti, iniziato, nei giorni scorsi, una profonda rivisitazione di tutta la filiera di produzione dell’informazione delle sue testate digitali, in particolar modo di quella locale. Lo scopo è evidente: rimanere leader nel settore del giornalismo locale che sta attraversando tempi magri e innovare rapidamente mentre la concorrenza sta rallentando, data la crisi, proprio sull’innovazione.

Stando a quanto reso noto da un comunicato della stessa azienda il percorso intrapreso prevede un’implementazione dei siti così da garantire la massima velocità nel l’informazione da offrire agli utenti. Ne consegue che saranno riorganizzate le redazioni non solo per un problema di efficienza ma anche e soprattutto per metterle in grado di creare sempre nuovi contenuti.

Il primo passo è già stato fatto con il cambiamento della grafica e, conseguentemente, dei modi di offrire al lettore una nuova chiave di lettura degli stessi contenti. Sappiamo, infatti, che la grafica non è, nei giornali, un semplice orpello estetico ma è essa stessa una vera e propria azione giornalistica. Un approccio più snello e più adatto al pieno sfruttamento delle immagini.

L’impostazione delle home page, composte grazie a blocchi di dimensioni diverse che la redazione può gestire in autonomia, costituisce un nuovo grado di flessibilità, che permette di assegnare pesi diversi alle varie notizie. Questa nuova formula va incontro anche alla richiesta di avere un maggiore spazio e visibilità per la pubblicità locale. Un esperimento da seguire con grande attenzione.

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