Intanto il Papa spopola su Twitter

Papa Francesco
Pope Francis during the general audience in St Peter Square in Vatican City, 30 December 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

I 9 account Twitter di Papa Francesco, @pontifex, hanno superato i 30 milioni di follower

Il Papa spopola su Twitter. Parola de “Il Sismografo”, sito del Vaticano: i 9 account Twitter di Papa Francesco, @pontifex, hanno superato i 30 milioni di follower. L’ultimo milione è stato raggiunto in poco più di 60 giorni e cioè con una media statistica di poco più di 16.100 ogni 24 ore.

Il traguardo precedente, 29 milioni, era stato superato il 18 maggio. I 20 milioni il 12 aprile 2015 e i 15 milioni il 18 agosto 2014. Se la media rimane la stessa di questi ultimi giorni, si calcola che nelle prossime ore gli account pontifici potrebbero toccare altri due traguardi importanti: 600.000 follower in latino e 300.000 in arabo.

Il sito suddivide i follower di Papa Francesco anche per lingua e offre così uno spaccato più che attendibile dell’universalità del pontefice. In testa è forse non poteva essere altrimenti, vista la provenienza è lo spagnolo con il 39.89% seguito dall’inglese con il 31.92%.

Poi tutte le altre lingue, dall’italiano con il 12.50%; il portoghese con il 7.36%; il polacco con il 2.18%. Alto il numero di chi ama i post in latino (2.00%) considerando non solo che è una lingua morta ma che è divenuta marginale, dopo il Concilio, anche nella liturgia. Seguono la lingua francese con l’1.94%, il tedesco con l’1.21% e l’arabo con l’ 1 .0 0 % . Un discorso a sé meriterebbe il sito da cui sono tratte queste cifre, Il Sismografo.

Una home page semplice, con una piccola chiesa di montagna dal testo rosso sullo sfondo, e il nome della testata. Sotto scorrono i titoli delle notizie che riguardano i cattolici del mondo in parte riprese dall’Osservatore e in parte battute dalle terre interessate; notizie che riguardano sia l’attività del Papa (seguito ora dopo ora e giorno dopo giorno) che la vita delle comunità sparse sul pianeta.

Direttore editoriale è Luis Badilla e a concordare un’attenta redazione c’è Robert Calvaresi. La notizia di apertura di oggi riguarda, ad esempio, uno spettacolo, «Il martirio del pastore» di Samuel Rovinski, dedicato alla figura di monsignor Óscar Arnulfo Romero.

Avvertono i lettori che sarà in scena fino al prossimo 20 luglio e concluderà la settantesima edizione della Festa del teatro di San Miniato. Piccole costanti dimostrazioni di una chiesa che sa fare comunicazione e che non è più il fanalino di coda dello stravagante mondo dei m e d i a.

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