Iniziare l’anno con l’Europa. Tutti i progetti in campo per i giovani

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L’Italia e l’Europa, oltre alle loro ottime scuole, hanno nel programma Erasmus+ un’occasione preziosa per le nuove generazioni

Desidero fare i miei migliori auguri a chi questa settimana inizierà o riprenderà il percorso scolastico. Come diceva Piero Calamandrei “trasformare i sudditi in cittadini è il miracolo che solo la scuola può compiere”. Parole bellissime ed attuali ma che proprio oggi forniscono uno spunto di riflessione.
E’ forse sola, la scuola, nell’arduo compito di renderci cittadinanza attiva e consapevole? 
Deve sentirsi isolata, la scuola, quando le si addossano tutte le responsabilità della formazione?
Senza nulla togliere al percorso di istruzione, che nel nostro Paese è di alto livello e diritto inalienabile di tutti, penso sia importante ricordare come molti programmi -alcuni nazionali, molti altri europei – sono attivi ormai da decenni e parte del bagaglio di istruzione delle nostre generazioni.
Frequentemente i media parlano del famoso Erasmus, specialmente nel contesto storico di questi mesi bui in cui viene messa in discussione l’Europa, le sue radici, le sue origini, i suoi valori, il suo presente e il suo futuro.
In forse è l’ Europa e ciò che essa rappresenta, in termini anche e soprattutto di opportunità per i giovani. A noi, come Agenzia Nazionale per i Giovani ma anche come cittadini, spetta il compito di difenderla, perché da essa e soprattutto attraverso i suoi programmi di mobilità giovanile passa una parte importante della nostra istruzione, quindi della nostra formazione e del nostro inserimento nel mercato del lavoro.
Un gran numero di programmi di enorme successo, molti dei quali destinati anche a chi non ha avuto la fortuna di completare il percorso scolastico, sono oggi confluiti nel grande “Erasmus+”: un brand noto, ERASMUS appunto, a cui viene dato un “PLUS” un valore aggiunto. E già perché Erasmus+ non è solo il “vecchio” Erasmus (che si appresta a compiere 30 anni nel 2017) ma anche un eccezionale volano di opportunità che portano con sé la capacità di favorire inclusione sociale, integrazione e partecipazione giovanile.
L’Agenzia Nazionale per i Giovani gestisce il settore Gioventù del nuovo programma Erasmus+ (programmazione 2014-2020) e si rivolge dunque a ragazzi e ragazze tra i 13 ed i 30 anni. In continuità con quanto realizzato con il programma Gioventù in Azione (2007-2013), che ha coinvolto oltre 50.000 ragazzi e impegnato il 99.8% dei fondi Europei (impegno che si mantiene ad oggi costante visto che, nella nuova programmazione l’Agenzia impegna ogni anno il 100% delle risorse UE), il nostro impegno è a sostegno degli attori che sul tutto il territorio nazionale vivono quotidianamente la dimensione del mondo dei giovani e vogliono impegnarsi nella realizzazione di progetti di qualità. Accanto ai gruppi informali di giovani e agli enti locali, una buona fetta di attori è infatti rappresentata senza dubbio da quelle associazioni, cooperative sociali e ONG che da Nord a Sud incarnano il grande fermento sociale del nostro Paese. Offrire concrete occasioni di crescita alle giovani generazioni, con particolare attenzione ai giovani con minori opportunità, è un obiettivo da perseguire insieme, attraverso i due elementi fondanti del nuovo programma: l’educazione non formale e la mobilità per la formazione, strumenti chiave l’uno per la piena inclusione e partecipazione attiva di tutti i giovani, l’altro per l’acquisizione di know-how e competenze spendibili nel mondo del lavoro e nella crescita culturale di ognuno.
Cuore pulsante dei nostri programmi, così come dell’ Europa stessa, è la mobilità, perché questa consente concretamente l’acquisizione di skill e competenze, la capacità di favorire lo scambio di buone prassi, l’innovazione e la crescita culturale dei giovani, quindi del Paese. La promozione della cultura infatti stimola l’innovazione, la creatività, dà nuova linfa ai sistemi imprenditoriali, permettendo lo sviluppo del capitale umano di cui ogni paese, ma ancor più l’Italia, ha bisogno per crescere e progredire.
L’Italia e l’Europa, oltre alle loro ottime scuole, hanno quindi nel programma Erasmus+ un’occasione preziosa per le nuove generazioni, per fornire loro strumenti di apprendimento permanente che supporta ed esalta le competenze acquisite a scuola, per incentivarne la partecipazione attiva alla vita democratica e favorire l’inclusione sociale anche dei più svantaggiati.
Ciò che oggi differenzia l’Italia e l’Europa rispetto al resto del mondo in questo momento della storia, è proprio la capacità di investire sul capitale umano, sulle persone. Sulle nuove generazioni in particolare, quelle che hanno lo sguardo lungo sul futuro e sulle cose da fare. Investire in termini di conoscenza, istruzione, arricchimento perché, per dirla con Umberto Eco, “emendarsi di continuo è pratica raccomandabile”. Permettere di farlo ai più giovani e dare loro strumenti per realizzare tale pratica è quanto proviamo a fare ogni giorno per contribuire al “miracolo” che fa cittadini e non sudditi.
Giacomo D’Arrigo è il Direttore generale dell’Agenzia nazionale giovani

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