In piazza per confermare l’impegno dei Giovani dem sulle unioni civili

Community
Unioni-gay-1024x576

L’Italia, fanalino di coda nel campo dei diritti, non deve sprecare questa occasione

Finalmente il Parlamento si muove per i diritti, per un tema così largamente sentito nel Paese. Dobbiamo raccogliere, incoraggiare e sostenere l’azione legislativa di quanti vorranno vedere approvato il disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili.

Per questo come Giovani democratici delle Marche aderiamo alla mobilitazione nazionale “Sveglia Italia! È ora di essere civili” indetta dalle associazioni per i diritti LGBT Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglia Arcobaleno e Mit e che si svolgerà domani ad Ancona.

Dopo la campagna nazionale “10 proposte GD” in cui eravamo a raccogliere firme per una legge sul matrimonio egualitario ed in seguito al nostro impegno per l’approvazione dei registri delle unioni civili in numerosi comuni marchigiani, chiediamo oggi che il Parlamento non sprechi questa occasione perché l’Italia non sia più il fanalino di coda per quanto riguarda i diritti civili. In Europa sono in tutto tredici i Paesi che hanno legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, mentre altri hanno preferito regolarizzarli attraverso l’istituto delle unioni civili. Sono passati più di vent’anni da quanto la Corte Europea per i Diritti Umani nel 1994 si è pronunciata perché i governi nazionali provvedessero a legiferare per mettere fine alla discriminazione delle coppie omosessuali in tema di trattamento pensionistico, fiscale, lavorativo e di accesso alla genitorialità.

Siamo convinti che il testo che sarà in discussione la prossima settimana nell’aula del Senato è la mediazione migliore e il punto oltre il quale non retrocedere: l’istituto delle unioni civili, così come previsto, riconosce alla coppia diritti e doveri; estende la responsabilità genitoriale sul figlio del partner, con la stessa procedura prevista per i coniugi dalla legge 184 del 1983, attraverso un meccanismo non automatico ma previa autorizzazione di un giudice; questo aspetto è fondamentale e non può essere barattato, poiché rientra nell’ottica della tutela prevalente del diritto del minore a godere di una stabilità affettiva. Il tema dell’estensione dei diritti non riguarda solo un partito o un governo, ma l’intera comunità. Per questo il Partito Democratico deve avere il coraggio di andare fino in fondo nelle aule parlamentari, e a maggior ragione può farlo perché moltissimi cittadini confidano e hanno riposto in esso la loro fiducia.

I Giovani Democratici saranno in piazza per far sentire il proprio appoggio ad una battaglia che non lede la libertà di alcuno, ma allarga opportunità a chi oggi non ne ha. Chiediamo ai parlamentari, ai dirigenti e ai militanti del Partito Democratico di essere in piazza con noi, per dimostrare il sostegno di tutta la comunità delle democratiche e dei democratici a questa ulteriori conquista di diritti e di civiltà.

Vedi anche

Altri articoli