Il Vecchio e il campo

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Trapattoni, come si dice da noi in Toscana, è da bosco e da riviera: sa essere garbato e sgarbato

È da un bel po’ di tempo che il bar Sport è tornato in Tv. Anzi sarebbe meglio dire che non l’ha mai abbandonata, dagli ormai lontani, ma spesso citati, anni Settanta. Attribuire questo (nuovo?) demerito a Trapattoni era un gioco troppo facile e più d’uno, nel farlo, è finito in fuorigioco. Tanto per abbondare con le metafore calcistiche. Corsivi, commenti di prima pagina e reprimende. L’accusa principale? Essere stato un commentatore esageratamente appassionato e aver usato parole così pesanti da turbare il quieto vivere dei telespettatori italiani. E delle loro famiglie. Trapattoni, come si dice da noi in Toscana, è da bosco e da riviera: sa essere garbato e sgarbato, sa usare parole molto meditate alternandole a espressioni infuocate. Chiedetelo ai tedeschi, chiedetelo agli irlandesi o ai tifosi di tante squadre di casa nostra.

Di fronte a quella nazionale, con le gambe molli e la testa più rivolta al campionato che all’Europeo prossimo venturo, il vecchio giramondo s’è lasciato andare e ha cominciato a dare indicazioni, a lanciare consigli, a metterci sopra qualche espressione tosta. Parole che non fanno scandalizzare più nessuno se dette in qualche talk di prima serata o in quelle trasmissioni nelle quali il corpo delle donne è usato come acchiappa puntishare o nelle continue violenze verbali contro gli immigrati o le altrui religioni.

È vero che a vedere quella brutta nazionale c’erano oltre sei milioni e mezzo di italiani mentre tali cifre non le raggiungono tutte le trasmissioni sopraddette messe insieme. Ma il Trap è il Trap. Ha una capacità tutta naturale di attirare i parrucconi e di strappare facili ironie. Con quella voce un po’ così, quell’espressione un po’ così, mi ricorda tanto il Bartali cantato da Paolo Conte. Ben altri sono i problemi dello sport in televisione e in particolare in RAI: due canali ( il 57 e il 58) che per gran parte del giorno trasmettono a rete unificata, oppure trasmissioni che convocano tanta gente quanta ce n’entra al bar Sport, appunto. Mi schiero, perciò, nella difesa a uomo: meglio il Trap di tanti commentatori anonimi.

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