Il Travaglio innamorato e lo stalking per incontrare Maria Elena

Il Fattone
Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, partecipa all'iniziativa del Pd "La riforma che cambia l'Italia", Bologna, 01 aprile 2016.
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

La trasferta di Boschi a Caserta nel mirino del Fatto: tra il pubblico c’erano due indagati

Gli innamorati delusi non perdonano: si macerano, s’incupiscono, si tormentano, e poi si dedicano alla loro attività preferita –  lo stalking. “Due indagati Pd per camorra applaudono il Sì della Boschi”, rivela oggi il Fatto: il povero Travaglio, devastato dai troppi no ricevuti da Maria Elena, sabato sera l’ha seguita fino a Caserta per scoprire, poveretto, che alla manifestazione organizzata per promuovere il Sì al referendum c’erano anche “il sindaco Pd di Casapesenna Marcello De Rosa e l’ex sindaco Pd di Marcianise Filippo Fecondo, accusati di concorso esterno in associazione camorristica”.

La notizia ha sconvolto il povero Travaglio: l’oggetto del suo amore preferisce addirittura frequentare due camorristi piuttosto che concedere la propria compagnia a lui, all’innamorato che si strugge e si consuma, ma, proprio come Charlie Brown con la ragazzina dai capelli rossi, non riesce neppure a dichiararsi.

Che fare? Il povero Travaglio è in grandi ambasce, e per farsi notare ricorre alla sua specialità: manipolare, falsificare, imbrogliare.

Tanto per cominciare, a carico dei due politici locali citati dal Fatto non c’è nessuna prova, né tantomeno una condanna: risultano soltanto indagati, “le due inchieste – come il Fatto è costretto a scrivere – sono ancora in fase embrionale, e più volte i due hanno reclamato la loro estraneità alle accuse”. Ma non è tutto: uno di loro – Marcello De Rosa – è da due anni sotto scorta per le minacce ricevute, indovinate un po’, dalla camorra. L’altro – Filippo Fecondo – è sotto inchiesta per fatti risalenti al 2001 e contro di lui ci sono soltanto le dichiarazioni di alcuni pentiti.

Il Fatto è poi costretto a scrivere anche che i due non soltanto non hanno incontrato la Boschi, né l’hanno salutata, né hanno avuto un qualche ruolo nella manifestazione: di più, erano “confusi e mischiati tra centinaia di persone stipate nella sala dell’Hotel Royal”. Insomma, di loro non s’è accorto nessuno: tranne il povero Travaglio, naturalmente, che come tutti gli innamorati respinti è facile vittima di allucinazioni persecutorie.

Eppure basterebbe poco per farlo felice: proprio oggi, nel suo editorialino di insulti quotidiani, il povero Travaglio finalmente getta la maschera e piagnucola: “Da mesi cerco invano un confronto televisivo con la Boschi”. Ma la principessa proprio non vuole baciarlo e il rospo, ahilui, rospo rimane.

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