Il qualunquista Saviano attacca tutti e quindi nessuno

Unioni civili
Roberto Saviano in una foto d'archivio. Lo scrittore sara' protagonista alla sesta edizione del Festival internazionale di letteratura e cultura ebraica, che per il terzo anno sara' aperto dalla Notte della Cabbalà sabato 20 luglio, nella zona del vecchio ghetto, tra il lungotevere, il Teatro di Marcello, il Portico d'Ottavia e Via Arenula, 18 luglio 2013. ANSA/FESTIVAL LETTERATURA E CULTURA EBRAICA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Tutti sono colpevoli quindi nessuno è colpevole: un cortocircuito che lo scrittore ha giustamente criticato tante volte

La critica contro tutti i partiti, senza eccezione alcuna, di Roberto Saviano porta a una sola conseguenza logica: tutti colpevoli, nessun colpevole.

E’ un meccanismo che Saviano conosce bene, perché in Italia ha funzionato per decenni soprattutto su misfatti che lo scrittore napoletano ha squadernato nella sua opera, un cortocircuito che egli ha criticato mille volte, e giustamente.

Ecco il post di Saviano su Facebook.

saviano-screenshot

 

Tutti responsabili, dunque. Monica Cirinnà e Maurizio Gasparri. Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli. Tutti uguali. Un po’ qualunquista. Soprattutto, non serve a niente.

 

 

 

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