Il primo passo dell’Europa

Immigrazione
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Oltre 700 migranti sono stati soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia dalla neve Bourbon Argos di Medici senza Frontiere. A bordo ci sono inoltre circa 30 bambini e 150 donne, molte delle quali incinte. La maggior parte dei profughi sono famiglie di origine siriana con diversi bambini.
ANSA/FRANCESCO ZIZOLA-MEDICI SENZA FRONTIERE

L’8 giugno dello scorso anno noi eravamo a quota 51.000 sbarchi e oggi stiamo a quota 48.000

Il fatto che la Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker abbia approvato l’altro ieri un primo progetto per l’Africa, esplicitamente ripreso dalle proposte italiane contenute nel nostro piano Migration Compact che delinea una strategia continentale, è un passo in avanti positivo sul tema dell’immigrazione. Un passo in avanti, non la s oluzione.

A molti piace drammatizzare il tema, usare toni beceri, lanciare facili slogan allarmistici, ma la realtà dei numeri è molto chiara: non c’è nessuna invasione nel nostro Paese. L’8 giugno dello scorso anno noi eravamo a quota 51.000 sbarchi e oggi stiamo a quota 48.000. Dunque, la realtà è ben diversa da quella raccontata da chi vuole soffiare sempre sul fuoco, convinto di lucrare un consenso elettorale che peraltro non prende.Ma il problema esiste.

La pressione demografica continua a spingere sull’Africa, ma l’emergenza che fa contare naufragi e vittime e vede una eccezionale risposta italiana nei salvataggi e nell’accoglienza all’altezza dei nostri valori, di cui siamo fieri e che intendiamo proseguire, non si risolve con inutili e illusori interventi spot.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli