Il Papa samaritano

Dal giornale
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L’omelia era iniziata con l’annuncio, la certezza che Dio non è giudicante ma misericordioso, un Dio del perdono, che se così non fosse tradirebbe per primo se stesso

Un uomo venne aggredito dai briganti. Passò un sacerdote e non si fermò, passò un levitico e proseguì, un Samaritano ne ebbe invece compassione, e si occupò concretamente di lui mentre i rappresentanti delle religioni erano passati oltre. Così il papa ha concluso l’omelia di questo storico Giubileo. Compassione significa patire insieme e misericordia, avere pietà con il cuore, il tutto senza nessuna sdolcinatura ma molto fattivamente e non per scelta “di testa”. Appunto con il cuore. Termini desueti, arcaici, snobbati dai razionalismi moderni, tornano prepotenti. Parole vive, che comunicano, che penetrano e non scivolano via come l’ infinita retorica che circonda il nostro sentire e il nostro parlare.

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