Il nostro Sì al referendum sulle trivelle. Ma Emiliano non lo usi contro il governo

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Il presidente della Puglia Michele Emiliano arriva al Quirinale per l'incontro tra i presidenti delle Regioni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Roma 09 luglio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Abbiamo promosso il quesito per tutelare il nostro mare, non per un posizionamento all’interno del Pd o per favorire Lega e M5S

Le ragioni del referendum del 17 aprile sono note a tutti noi pugliesi, abbiamo voluto promuovere attraverso la Regione la convocazione del referendum. Pensiamo che le ragioni del nostro Sì risiedano nella tutela del nostro mare e delle nostre coste, e ci batteremo con il nostro voto per farle valere.

Ma tra le ragioni della nostra scelta di sicuro non c’è un confronto politico col governo, non c’è un posizionamento politico all’interno del Pd, né la rivendicazione di una battaglia ambientalista ed ecologista. Dei quesiti iniziali, alcuni sono stati recepiti in una legge dello Stato, ma per noi ciò non è stato sufficiente e abbiamo proposto un confronto popolare costruttivo.

Non riusciamo a tornare al merito del dibattito politico referendario perché dobbiamo constatare che dietro la campagna referendaria per il Sì, in troppi cerchino di proporre rivendicazioni meramente strumentali nei confronti del Governo, e sono certo che questo non fosse nelle intenzioni dei presidenti Pd delle Regioni che hanno promosso proprio questo confronto.

La Lega e il Movimento Cinquestelle stanno cavalcando l’onda del confronto per trasformarla in terreno in scontro.

Purtroppo, tale sembra anche l’atteggiamento che il presidente Emiliano sta assumendo con le sue dichiarazioni. Noi pugliesi siamo grati al governatore, che molto si è speso per sostenere le posizioni della campagna referendaria per il Sì, ma vorremmo anche che le sue posizioni fossero altrettanto forti e appassionate su molti altri temi che necessitano dell’attenzione dell’amministrazione regionale e che rischiano di essere trascurate durante la campagna referendaria.

Il referendum nasce per permettere ai cittadini di scegliere ed è bene che questi si organizzino anche spontaneamente in comitati capaci di argomentare ed informare sulla necessità di un voto utile per il nostro territorio. Per questo ci auguriamo che il presidente Emiliano possa, con il suo agire, essere garante per i pugliesi e non riferimento politico per chi, in questo momento, sembra essere più interessato ad indebolire il governo che a tutelare le nostre coste.

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