Il Gran Muftì Travaglio falsifica e colpisce la Comunità ebraica

Il Fattone
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Il Fatto parla di Emanuele Fiano “di origini ebraiche”…

Ieri sera, con un vecchio amico e attento lettore del Fattone, ci si chiedeva che cosa avrebbe fatto scrivere oggi il Direttore di Bronzo sul suo giornale a proposito della decisione della Comunità ebraica romana di non partecipare alla manifestazione per il 25 Aprile promossa dall’Anpi e di indire invece una manifestazione alternativa.

“Non possono difendere l’Anpi anche su questo”, diceva l’amico.

“Hai ragione, non possono: almeno sull’antisemitismo – osservavo – grazie a Furio Colombo il Falso Quotidiano di solito mantiene una posizione decente”.

E invece niente.

Il titolo di prima pagina è un falso clamoroso: “Liberazione: vendetta anti-Anpi del Pd che diserta il 25 Aprile”. Se le parole stampate sul giornale di Marco Gran Muftì Travaglio avessero un senso, quel titolo significherebbe che il Partito democratico quest’anno ha deciso di non festeggiare la Festa della Liberazione in nessuna piazza d’Italia per fare un dispetto all’Associazione nazionale dei partigiani – anzi, per “vendicarsi” dell’appoggio dato da Carlo Smuraglia al No al referendum costituzionale di dicembre.

Non meno falso il titolone interno, che denuncia a tutta pagina: “Comunità ebraica romana contro l’Anpi. E il Pd pure”.

Le cose stanno in tutt’altro modo.

Non è stata la Comunità ebraica romana a schierarsi contro l’Anpi, ma è stata l’Anpi a decidere “di far sfilare gli eredi del Gran Muftì di Gerusalemme che si alleò con Hitler con le proprie bandiere” nonostante le “ripetute aggressioni, avvenute negli anni passati, ai danni dei rappresentanti della Brigata Ebraica” da parte di manifestanti filo-palestinesi.

A peggiorare ulteriormente le cose ci ha poi pensato il segretario romano dell’Anpi, De Santis, equiparando gli ebrei italiani antifascisti alla “comunità palestinese”, vale a dire considerandoli una comunità straniera fra le tante.

Di fronte a tanta faziosità, la Comunità ebraica non ha avuto altra scelta se non quella di indire una manifestazione alternativa.

Quanto al Pd – che, diversamente da quanto scrive in prima pagina il Falso Quotidiano, parteciperà a tutte le manifestazioni del 25 Aprile – la scelta è stata quella di disertare il corteo romano dell’Anpi perché “divisivo”, come del resto era già successo l’anno scorso.

Il referendum non c’entra ovviamente nulla, né l’Anpi può pretendere di avere l’esclusiva di una festa nazionale.

L’odio patologico per il Pd, che spinge Marco Gran Muftì Travaglio a falsificare sistematicamente le notizie anche quando non ce ne sarebbe bisogno, questa volta esonda fino a colpire anche la Comunità ebraica, colpevole soltanto di non voler festeggiare la liberazione dal fascismo accanto a chi inneggia al terrorismo (e settant’anni fa inneggiava a Hitler).

Ma il Falso Quotidiano si spinge oltre, e non si risparmia neppure un’allusione antisemita: “Emanuele Fiano, deputato Pd milanese di origini ebraiche, parla di ‘ferita profonda’ da sanare…”. Sì, avete letto bene: “di origini ebraiche”.

Peccato che Lele non abbia il naso adunco e non porti la kippah: sarebbe stato perfetto per una caricatura ripresa dalla Difesa della razza.

 


 
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