Il “Giorno” che cambiò il giornalismo

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Il 21 aprile del 1956 nasceva Il Giorno. Il giornale che ha cambiato la formula tradizionale dei quotidiani italiani

Enrico Mattei stava già pensando ad avere un suo giornale, per contrastare la stampa italiana schierata su posizioni confindustriali: lui guarda al primo centrosinistra e ha da difendere l’espansione dell’Eni. I suoi desideri s’intrecciano con la voglia di tornare in Italia di Cino Del Duca, l’emigrato ascolano che, in terra di Francia, era diventato il re della “ press du coeur”.

Serve un terzo uomo per rendere concreto l’impresa: è l’intraprendente Gaetano Baldacci, inviato del Corsera, che a sua volta, da tempo, pensa ad un nuovo foglio. La televisione, in quello stesso anno, esce dalla fase sperimentale, dando al telegiornale una cadenza quotidiana. Così il 21 aprile del 1956 nasce, a Milano, Il Giorno. Il giornale è una rottura con la formula tradizionale dei quotidiani italiani.

Paolo Murialdi, che era stato tra i fondatori, dirà: «C’erano molti spazi vuoti nel giornalismo italiano: molti li ha riempiti il Giorno». La rivoluzione riguarda l’intero sistema: dalla grafica (otto colonne al posto delle tradizionali nove) al modo di titolare e scrivere i pezzi. Appare il gran titolone in apertura e sono eliminati l’editoriale e il “pastone”. Più che altro è spazzata via quella “terza pagina” che era una tradizione da quando Bergamini l’aveva inventata per rendere omaggio alla Duse che recitava D’Annunzio.

Poi vanno un rotocalco a colori di otto pagine con foto e servizi di attualità (come le memorie della duchessa di Windsor) e un’intera pagina dedicata ai fumetti e ai giochi. Ancora più rilevante è il giornalismo che praticano i giovani redattori: abbandonano le poltrone e si mettono a percorrere le vie del Paese reale, raccontando l’Italia vera, compresa la provincia; quel Paese nel quale si manifestano i segni del miracolo economico.

Da allora il Giorno ha avuto alti e bassi, passaggi di mano, momenti delicati, superati sempre, proprio per il valore di quel gesto iniziale e, quindi, del prestigio della testata. Oggi è un giornale che ha riconquistato la sua dimensione regionale, Milano e la Lombardia, ed è uno dei tre quotidiani di QN, del Gruppo Monrif. Le celebrazioni ufficiali sono iniziate proprio ieri e finiranno il 15 dicembre.

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