Il futuro è nei piccoli Comuni?

Ambiente
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Per molti, me compreso, sono una risorsa enorme, una scommessa sul futuro

C’ è un’Italia dove le nuove tecnologie possono rafforzare la tradizione e l’identità, dove l’innovazione e la qualità vanno di pari passo con la coesione delle comunità. Un’Italia dove le persone si conoscono e ancora si salutano per strada. È l’Italia dei piccoli comuni, fatta di ben 5.700 borghi sovente arrampicati sulle cime delle colline o alle pendici delle montagne, quasi sempre bellissimi e ricchi di storia, ma che spesso soffrono di isolamento, di rarefazione dei servizi, da quelli postali ai trasporti pubblici, o del calo demografico. Per alcuni sono un fastidio da cancellare con un tratto di penna; per molti altri, me compreso, sono una risorsa enorme, una scommessa sul futuro, perché un’idea ambiziosa di Italia passa attraverso la valorizzazione dei talenti dei territori e delle comunità. È questa la visione del Paese che delinea il testo unificato per la valorizzazione dei Piccoli Comuni in discussione alle Commissioni riunite Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e Bilancio della Camera, e di cui sono relatori i colleghi Enrico Borghi, Tino Iannuzzi e Antonio Misiani.

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