Il Fatto si ravvede: Renzi innocente sugli scontrini, ma…

Il Fattone
Uno scontrino fiscale. ANSA/ STRINGER

Stavolta il giornale di Travaglio dà la notizia dell’archiviazione della Corte dei conti e si appella al Tar per la questione morale

E’ sempre apprezzabile chi corregge i propri errori, e dunque salutiamo con piacere la scelta del Fatto di dare in prima pagina la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza del Comune di Firenze negli anni in cui era sindaco Matteo Renzi. Tre settimane fa, quando il gip di Firenze archiviò un’inchiesta sui presunti sperperi di Renzi alla Provincia, il giornale di Travaglio preferì non scrivere una riga. Così come, il giorno dopo, omise di pubblicare un’altra notizia: la decisione della Procura di Genova di chiedere l’archiviazione dell’inchiesta su Tiziano Renzi per il fallimento di una sua società, la Chil Post.

Questa volta – forse anche perché l’indagine della Corte dei Conti nasce proprio da un’intervista del Fatto ad un ristoratore fiorentino – il quotidiano sempre attento alle ragioni dell’accusa mostra di interessarsi anche a quelle degli indagati. In questo caso, poi, la decisione di archiviare non potrebbe essere più netta: la Corte dei Conti ha infatti verificato “l’insussistenza degli elementi per l’avvio dell’azione di responsabilità o per richiedere ulteriori approfondimenti istruttori”. Insomma, tempo e denaro sprecati.

Tutto è bene quel che finisce bene, dunque? Non proprio. “Se sotto l’aspetto giudiziario-contabile la vicenda sembra chiusa, però, rimane aperto il fronte politico”, si consola il Fatto. E cita l’intrepido Tommaso Grassi, il consigliere comunale di Sel protagonista di una eroica occupazione di Palazzo Vecchio durata appena 25 ore per l’impossibilità di trovare un bagno aperto: “Ora non ci sono più scuse. Devono darmi copia degli scontrini di Renzi”, tuona Grassi minacciando un ricorso al Tar. E perché? Perché “ci sono altri profili morali ed etici che vanno approfonditi”. Non è chiaro che cosa c’entri il Tar, ma siamo certi che il Fatto a suo tempo darà notizia anche di questa archiviazione.

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