Il fallimento della nuova Sinistra italiana visto dal Fatto

Il Fattone
Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre all'esterno del teatro Quirino in occasione dell'incontro organizzato per presentare il nuovo gruppo parlamentare "Sinistra Italiana" , Roma, 7 novembre 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Consolidata la scelta di campo in favore del M5S, il giornale di Travaglio (con onesto realismo) si sente “autorizzato a pensare il peggio” del nascente partito

Un po’ per onesto realismo, un po’ perché la scelta di campo a favore del Movimento 5 stelle è ormai consolidata, il Fatto oggi dedica la sua “storia di copertina” del lunedì al fallimento annunciato di Sinistra italiana, la nuova formazione antagonista nata dall’incontro fra la maggioranza di Sel e alcuni parlamentari fuoriusciti dal Pd.

E’ sufficiente ripercorrere la storia di questi anni, scrive il Fatto, per “essere autorizzati a pensare al peggio”: dalla Sinistra Arcobaleno di Bertinotti, che nel 2008 non riuscì neppure ad entrare in parlamento, al flop di Rivoluzione civile (il partitino di Ingroia all’epoca molto amato da Travaglio), fino alla diaspora della lista europea pro-Tsipras, non c’è tentativo di costruire qualcosa “alla sinistra del Pd” che non sia naufragato in un fallimento più o meno clamoroso.

Che fare, dunque? Per chiedere qualche lume, per ascoltare una parola di speranza il Fatto intervista Marco Revelli, che oltreché dei fallimenti recenti (è stato fra i promotori dell’“Altra Europa per Tsipras”) è un noto esperto anche di quelli più lontani (è stato negli anni Settanta fra i promotori di Democrazia proletaria e, poi, di Nuova sinistra unita). Revelli non delude, e fornisce una ricetta infallibile: “C’è un bisogno assoluto di voci e facce diverse, che arrivino fuori dai cerchi magici delle tradizionali leadership. Se si continua a praticare l’autoreferenzialità – conclude l’esperto in fallimenti – non si va da nessuna parte”. Che significa? Niente, ma suona bene e non impegna. Avanti così, compagni, verso un nuovo insuccesso e una nuova rifondazione: la vita è bella.

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