Il corpo a corpo di Travaglio con il garantismo

Il Fattone
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Il direttore del Fatto continua a ignorare il principio della presunzione d’innocenza

Oggi Marco Travaglio – bontà sua – muove all’attacco di Matteo Salvini, alternando come d’abitudine il fioretto e lo spadone. Poi, sul finale, precipita nell’argomento che più di tutti gli sta a cuore, e che ogni volta, anche quando le intenzioni di partenza sono le migliori, sembra risucchiarlo in una specie di buco nero: la galera.

Salvini, come ricorderete, aveva protestato con l’abituale esuberanza (“La giustizia fa schifo”) perché i manifestanti arrestati per i disordini di Bologna erano stati subito scarcerati. Anziché difendere un cardine dello stato di diritto – la carcerazione preventiva deve sempre essere un’eccezione, mai la regola – Travaglio s’inabissa in un feroce corpo a corpo con il “garantismo”.

La colpa della scarcerazione dei manifestanti non è dei giudici, scrive, ma dei politici “che da vent’anni approvano leggi demenziali per assicurare l’impunità a lorsignori spacciandola per garantismo”. Che c’entra “l’impunità di lorsignori” con i centri sociali bolognesi e con il principio costituzionale secondo il quale finché non ti condannano sei innocente?

Nel mirino di Travaglio c’è “la legge Orlando di qualche mese fa che vieta ai magistrati di convertire un arresto in custodia cautelare per chi è incensurato”. E questo è il caso dei dimostranti di Bologna.

Ora, bisogna sapere che in Italia il 40% dei detenuti sta in carcere senza processo, contro il 25% della media europea. Quasi un carcerato su due, dunque, è in attesa di giudizio: una vergogna che non ha paragoni al mondo, e che è già costata all’Italia sanzioni e richiami dall’Europa. Ma per il direttore del Fatto tutto questo non ha importanza: importante è che le porte del carcere si spalanchino sempre e comunque, anche senza processo, anche senza sentenza, per i politici, i quali “fanno le leggi per salvare dalla galera i loro amici”.

Gli altri, tutti gli altri – i circa 25.000 in attesa di giudizio – possono tranquillamente marcire dietro le sbarre. Molti saranno assolti, molti prosciolti: ma questo a Travaglio non importa.

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