Il consigliere Rai di M5S folgorato da Arnaldo Forlani

Il Fattone
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Intervista al Fatto: “Citerò Mentana in tribunale”

Avendo nella vita poco da fare, e tanto più alla vigilia di Natale – chissà quanti giorni di vacanze si è preso, altro che il Parlamento – Carlo Freccero ha rilasciato una specie di intervista agli amici del Fatto, l’organo del partito, il Movimento 5 Stelle, che lo ha spedito nel Cda della Rai.

Poteva essere l’occasione per una sorta di rendiconto, a diversi mesi dalla installazione nelle comode stanze del settimo piano di viale Mazzini. Che so, con uno sforzo di inventiva, il collega del Fatto poteva chiedere ma cosa tipo: scusi, Freccero, lei cosa sta facendo, precisamente? Tanto per sapere come passa il tempo, eh, quasi un gesto di amicizia, da militante a militante.

Invece l’estroso savonese ha messo in fila le solite banalità –  “è in atto una grande rivoluzione  tecnologica” – fino a quando, stuzzicato dall’abile reporter sulla recente riforma della Rai, ha sciolto gli ormeggi: “Rappresenta un rischio enorme ma è anche un’opportunità”. Accidenti, che intemerata: nemmeno Arnaldo Forlani.

Ma siccome Freccero è Freccero, come il Festival sanremese, poi ha buttato lì un paio di antirenzismi di rito prima di ammettere di non sapere nulla di imminenti cambi di direttori di tg e reti: “Non mi sono arrivato profili per eventuali scelte”, confessa nella sua solitudine del settimo piano.

La bombetta però arriva alla fine: “Citerò in tribunale Mentana”. Ohibò, che ha fatto? Ha detto che lui, il savonese d’assalto, è lottizzato. Ma come si permette, proprio Mentana che – rivela – fu scelto da Berlusconi in un congresso del Psi? “Io c’ero”. Ecco.

Fatta l’intervista, Freccero ha fatto accomodare il reporter del giornale del Partito, e si è buttato sul lavoro. Spegnendo la luce e chiudendo gli occhi, prima delle meritate ferie.

 

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