Il complicato rapporto del Fatto con gli affari (anche i propri, che vanno male)

Il Fattone
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Il giornale di Travaglio contesta l’incontro di Renzi con investitori internazionali. E intanto calano le copie che riesce a vendere

I volenterosi ragazzi del Fatto quest’oggi si occupano degli adulti: “Tutti al meeting di miliardari nel museo Ferrari – titolano in prima pagina – Renzi a Modena col volo di Stato per vedere i banchieri di Elkann”. Il racconto è appassionante, e merita di essere seguito passo dopo passo, fino alla sconcertante rivelazione finale.

L’inizio è folgorante: è “complicato fornire una spiegazione del perché Renzi doveva prendere addirittura un volo di Stato per andare a Modena a un evento riservatissimo, niente di politico, solo business”. Il business infatti – cioè gli investimenti, l’economia, lo sviluppo – non ha niente a che fare con la politica, che di norma si occupa soltanto di fioriere, e i primi ministri, lo sanno tutti, fanno sempre l’autostop.

L’incontro (talmente “riservatissimo” che c’erano anche i giornalisti del Fatto) è stato organizzato da Byron Trott, un importante banchiere d’affari “specializzato nel consigliare le famiglie più ricche del mondo”, e si è tenuto a Modena su invito di John Elkann. Obiettivo, prosegue l’articolista, “riflessioni sulle opportunità per gli imperi familiari”. E infatti fra i 32 invitati c’erano “rappresentanti delle più grandi dinastie della finanza mondiale”.

“Che ci fa Renzi in un contesto simile?”, si chiede a questo punto il Fatto, perplesso e smarrito. Poi, un sospetto: con Renzi c’era anche Marco Simoni, “che per conto di palazzo Chigi tiene i rapporti con gli investitori internazionali”. Fuochino. “Ma è un po’ difficile – si riprende subito il giornale di Travaglio – sostenere che si trattasse di una normale promozione del Made in Italy. I miliardari presenti sono interessati ai loro gioielli, più che a quelli nazionali”. Sfugge ai ragazzi la nozione che gli adulti, quando s’interessano ai “loro gioielli”, è perché vogliono farli fruttare: cioè investire, creare nuova occupazione, aprire nuovi mercati.
Poi, repentina, l’illuminazione: “A Renzi di certo non è dispiaciuto prestarsi: basta vedere la frequenza con cui ha incontrato i vertici del fondo d’investimento più grande al mondo, Blackrock”. E che cosa fa Blackrock? “In Italia Blackrock ha investito un po’ ovunque, da Unicredit a Intesa, a Telecom Italia”. Bingo! Anche i ragazzi più ottusi, a forza di provarci, trovano la soluzione.

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Sono intanto usciti i nuovi dati Ads sulle vendite dei quotidiani, relativi al mese di agosto: il Fatto registra, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, un calo del 10,2%. Il che dimostra che anche Travaglio, ogni tanto, ne fa una giusta: e noi lo incoraggiamo a continuare così.

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