Il cinismo del travaglismo

Terremoto
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Il barlume di unità nazionale si sta già spegnendo?

Molti si chiedono quanto durerà questo barlume di unità nazionale che  brilla, un po’ fioco, dalla maledetta domenica del nuovo sisma: a leggere certe cose, si è già spento.

Meglio continuare a fare polemiche, per qualche copia in più. Il vero leader anti-italiano – ma non nel senso di Longanesi o Bocca o Pansa, altri livelli – cioè Marco Travaglio oggi sul suo giornale chiede retoricamente se uno spirito di concordia nazionale (sul terremoto e la ricostruzione, non sul resto!) “ci aiuterà a ricostruire in assoluta sicurezza gli edifici e i monumenti crollati”.

Ma che sciocchezza, detta così. È evidente che un clima unitario, cioè un’iniziativa convergente di tutte le forze politiche, non è che banalmente aiuti “a ricostruire gli edifici” (oddio, anche), ma aiuta a dare fiducia alle decine di migliaia di italiani rimasti senza niente, aiuta a restituire credibilità ad una politica piagata dalle risse, dalle malefatte, dalle inadempienze, aiuta infine a fare le cose che vanno fatte nel modo più rapido e efficace.

Cinicamente, Travaglio osserva che il governo Renzi ha una maggioranza in Parlamento e quindi non ha bisogno di altri voti. Come se approntare misure che valgono quanto la vita stessa delle persone e di quei magnifici luoghi fosse un problema di pallottoliere parlamentare. Come se non avesse un valore in sé un decreto che passasse all’unanimità. Si metta nei panni di una persona che ha perso tutto e che vedesse le solite risse: vomiterebbe, giustamente.

Non capisce il direttore del Fatto che ci sono momenti in cui bisogna stringersi. Come dopo la guerra. Come contro il terrorismo.

All’epoca del lotta alle Brigate rosse egli probabilmente non sarebbe stato nelle piazze con i partiti democratici e i sindacati, avrebbe forse preferito fare il narciso nelle assemblee degli estremisti a prendere applausi e firmare autografi: e dunque oggi chi se ne frega dell’unità del Paese dinanzi alle tragedie. L’unità, su questo terreno, lui la fa fa con i Brunetta e i Salvini. Meglio continuare a fare polemiche, per qualche copia in più.

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