Il centrodestra è scoppiato. E non è un bene per l’Italia

ControVerso
salvini-meloni-berlusconi

Ma la miccia accesa a Roma ha già provocato deflagrazioni collaterali a Napoli e Torino e non credo possa fermarsi al confine con Milano

Qual è la conseguenza principale della scelta di Giorgia Meloni, d’intesa con Salvini, di candidarsi a Roma? Che il centrodestra, o almeno una parte per il tutto, ha definitivamente deciso di perdere le elezioni e che ad esso non interessa per un bel po’ di tempo governare l’Italia. Per Meloni e Salvini è più importante prendere le distanze da Berlusconi e dai suoi candidati. D’altra parte mi sembrava vagamente surreale che Salvini, il quale ogni giorno cerca spazio con parole infuocate e demolitrici di qualsiasi moderazione e mediazione, potesse accettare un candidato come Bertolaso. Ma la miccia accesa a Roma ha già provocato deflagrazioni collaterali a Napoli e Torino e non credo possa fermarsi al confine con Milano. Stefano Parisi è per storia e per cultura quanto di più lontano vi possa essere da tipi come Salvini e Meloni.

Il grande equivoco di un centrodestra fondato su Berlusconi, ma privo di qualsiasi cultura politica solida, è finito. E non è un bene per la democrazia italiana che avrebbe bisogno di poli politicamente alternativi, ma con solide radici programmatiche. L’obiettivo di Salvini e Meloni è piuttosto un altro. Non tanto avere l’egemonia di un centrodestra che non esiste più, ma dare vita a un raggruppamento di una nuova destra fondata sulla xenofobia, l’antieuropeismo e la assoluta mancanza di idee. Destinata probabilmente a entrare più in competizione con il populismo dei 5 Stelle, un’altra formazione pronta a deflagrare, è solo una questione di tempo, che con un centrosinistra, che rappresenta oggi l’unica forza in grado di governare l’Italia con il necessario senso di responsabilità. A meno che, anche da queste parti, gli dei non decidano di accecare coloro i quali vogliono perdere. In effetti si vede gente, una volta ragionevole, girare smarrita con le bende sugli occhi. Che andrebbero tenuti, invece, bene aperti.

Vedi anche

Altri articoli