Il Brasile e la lotta contro il virus Zika

Salute
In this Jan. 18, 2016 photo, a researcher holds a container with female Aedes aegypti mosquitoes at the Biomedical Sciences Institute in the Sao Paulo's University, in Sao Paulo, Brazil. The Aedes aegypti is a vector for transmitting the Zika virus. The Brazilian government announced it will direct funds to a biomedical research center to help develop a vaccine against the Zika virus linked to brain damage in babies. (ANSA/AP Photo/Andre Penner)

Per i Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016 il governo brasiliano sta già adottando maggiori precauzioni

Il virus Zika è stato identificato in Brasile per la prima volta nel 2015, dopo che è insorto nella Polinesia francese nel 2014. Benché il virus sia conosciuto già da alcuni decenni, questa è una situazione completamente nuova per la sanità pubblica mondiale e per la comunità scientifica internazionale. Fino al 2014 esisteva una sola segnalazione di circolazione sporadica del virus in Africa, Asia e Oceania. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dallo scorso anno altri 24 paesi e territori delle Americhe, oltre al Brasile, sono stati colpiti dal virus Zika.

Lo scorso primo febbraio l’OMS ha proclamato lo stato di “Emergenza Sanitaria Pubblica Internazionale” per il virus Zika. Nella dichiarazione l’OMS chiarisce, tuttavia, che “non devono esserci restrizioni di viaggio o commercio con quei paesi, regioni o territori colpiti dal virus Zika”. Infatti viaggiare in Brasile è sicuro. Come per i viaggi in altri paesi, i turisti e i viaggiatori devono prendere delle precauzioni. Il Governo brasiliano, in sintonia con l’OMS, non raccomanda alcuna misura restrittiva di viaggio o commercio internazionale, ma consiglia particolare attenzione per le gestanti che, prima di mettersi in viaggio, devono consultare il proprio medico e adottare misure che possano ridurre la presenza di zanzare Aedes Aegypti, vettori della malattia.

Nell’ottobre 2015 si è osservato un aumento inatteso nel numero di casi di microcefalia in neonati di alcune regioni del Brasile. Si tratta di un fatto senza precedenti nella letteratura scientifica: non era mai stato riferito il collegamento tra il virus Zika e la microcefalia in neonati. La microcefalia può comunque essere causata, oltre che dallo Zika, anche da diversi agenti infettivi quali sifilide, toxoplasmosi, agenti infettivi vari, rosolia ed altri tipi di virus. Il Ministero della Sanità brasiliano si trova, al momento, ad investigare circa 4.200 casi sospetti di microcefalia nel Paese. Come riferito dal rapporto del Ministero del 1º marzo, sono state confermate 641 diagnosi di microcefalia, di cui 82 legate al virus Zika. Altri 1.046 casi sospetti di microcefalia hanno avuto le loro diagnosi scartate.

Ciò non diminuisce affatto la gravità del rischio né indebolisce la determinazione del Governo brasiliano nell’adottare misure per contrastare la proliferazione della malattia. Il Ministero della Sanità del Brasile ha decretato Situazione di Emergenza in Salute Pubblica di Importanza Nazionale e la Presidente Dilma Rousseff ha lanciato il Piano Nazionale di Contrasto all’Aedes e la Microcefalia, con misure d’emergenza che sono messe in atto per intensificare le azioni di lotta contro la zanzara.

L’argomento è una priorità nazionale e viene trattato con trasparenza e prontezza dal Governo brasiliano, che sta agendo con il massimo impegno nella lotta contro i focolai con interventi “porta a porta”. Dallo scorso 13 febbraio circa 220 mila militari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica si sono uniti ai 300 mila dipendenti pubblici e a migliaia di volontari in tutto il Brasile per eliminare le zanzare. Il numero di immobili ispezionati dagli operatori sanitari e dai militari delle Forze Armate nella mobilitazione nazionale di lotta contro l’Aedes Aegypti rappresenta già il 88% dei 67 milioni stimati in tutto il Brasile. Complessivamente, fino al 29 febbraio 59,6 milioni di immobili sono stati visitati dalle squadre, alla ricerca di focolai e per orientare la popolazione sulle misure di prevenzione della zanzara.

Oltre alle misure adottate in ambito nazionale, il Governo brasiliano sta coordinando lo sforzo internazionale nella lotta contro lo Zika, che prevede la mobilitazione dei paesi latino-americani e caraibici e una partnership con il Governo degli Stati Uniti per la produzione del vaccino entro i prossimi due anni. La ricerca del vaccino sarà effettuata congiuntamente dal noto Istituto brasiliano Evandro Chagas e dall’Università del Texas. L’accordo con gli Stati Uniti prevede, inoltre, l’istituzione di un comitato di coordinamento che si riunirà almeno due volte l’anno per valutare i progressi e i risultati ottenuti nell’ambito della cooperazione. Il Ministero della Sanità del Brasile includerà l’identificazione del virus Zika nel test NAT, che già individua i virus HIV, epatite B ed epatite C, per il controllo e la sicurezza del sangue nei centri trasfusionali.

Per i Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016 il Governo brasiliano sta già adottando maggiori precauzioni. Agenti di sorveglianza ambientale in materia di salute stanno effettuando visite anche in tutti i cantieri degli impianti olimpici di Rio de Janeiro per controllare eventuali focolai di sviluppo delle zanzare. Saranno eliminati tutti i possibili serbatoi rimanenti dai lavori e saranno trattati quelli non passibili di eliminazione per evitare l’insorgere di focolai di zanzare.

Nonostante i Giochi si svolgano durante l’inverno brasiliano, periodo di bassa incidenza di piogge e zanzare, in ogni impianto olimpico sarà presente almeno un agente di sorveglianza ambientale in materia di salute accreditato e in servizio permanente. Gli agenti continueranno a lavorare quotidianamente nella ricerca, eliminazione o trattamento di depositi che potrebbero diventare potenziali focolai di zanzare. Per il controllo dell’insetto in tutta la città, oltre agli agenti autorizzati a operare all’interno degli impianti olimpici, ci saranno anche squadre di sorveglianza ambientale nelle zone circostanti le aree di gara e nei luoghi con grandi raduni.

Il Governo brasiliano è impegnato a garantire che i Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016 trascorrano in totale sicurezza, tranquillità e salute per tutti gli atleti e il pubblico in generale che parteciperanno alla festa sportiva più grande del mondo.

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