Il Black Friday e noi

ControVerso
black-friday-2016

Visto che abbiamo importato Halloween può darsi che capiti la stessa cosa anche con il Black Friday

Si chiama Black Friday ma non c’è nulla da temere. Non è il giorno in cui la borsa crolla o quello in cui il prezzo del petrolio raddoppia. È solo il venerdì che segue il giorno del Ringraziamento, forse la più importante festa familiare americana, che si celebra negli Stati Uniti ogni quarto giovedì di novembre. Black, nero, perché in quel giorno il traffico impazzisce. Segna negli Stati Uniti l’inizio degli acquisti natalizi, che si protraggano poi fino alla fine di dicembre. Per darvi un’idea l’anno scorso furono spesi negli Usa più di 60 miliardi di dollari in un solo giorno, il Black Friday. Per questo motivo è diventato un indicatore importante d el l’atteggiamento delle famiglie americane.

Della loro capacità di spesa e della loro fiducia n el l’immediato futuro. Gli americani sono spendaccioni, mentre noi tendiamo al risparmio, ma, fatta questa differenza, sarà interessante vedere come il clima determinato d a l l’elezione di Trump, oltre a ringalluzzire la borsa americana che ha sfondato il muro dei 19.000 punti del Down Jones, potrà spingere anche i cittadini americani a consumare di più nella speranza di condizioni economiche positive.

Il fenomeno del Black Friday è da qualche anno potenziato dalle vendita on-line, che rappresentano una parte sempre maggiore degli acquisti personali. Anche perché Amazon e soci non aspettano le stagioni dei saldi e hanno predisposto offerte e sconti mirati ad ottenere il massimo proprio in questo giorno. Grazie alle vendite on-line c’è anche un tentativo di esportazione del Black Friday in Europa e in Italia. Visto che abbiamo importato Halloween può darsi che capiti la stessa cosa. In fondo gli sconti fanno comodo a tutti.

Vedi anche

Altri articoli