Il 20 ottobre la nuova Libia

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gentiloni

Fondamentale adesso avere un governo stabile in Libia

L’Italia ha sostenuto e sostiene con forza il testo dell’accordo finalizzato da Bernardino Leon con le parti libiche coinvolte nel negoziato. Dopo un lungo periodo di crisi ed instabilità, la Libia si trova in questi giorni di fronte a vero bivio: continuare con i combattimenti e la distruzione, consegnando il Paese ad una guerra civile ed al fallimento, esito che avrebbe un chiaro vincitore, il Daesh, ed un chiaro sconfitto, il popolo Libico. Oppure raggiungere un accordo e formare un Governo Libico di Unità nazionale, capace di stabilizzare il Paese, combattere il terrorismo e aprire la strada allo sviluppo sociale ed economico. La pace e la riconciliazione sono possibili. E il momento di raggiungerle è adesso. Le parti libiche non possono fallire, noi comunità internazionale non possiamo fallire. Bisogna esere chiari e noi siamo stati molto chiari: quelli che decidono di opporsi ad una rapida approvazione del testo finale dell’accordo prenderanno una decisione consapevole che li porrà fuori dal processo politico e dalla legittimità internazionale. Tutte le parti in causa hanno accettato cose non gradite. Alcune hanno subìto minacce ed intimidazioni.

Ma adesso è il momento di finalizzare l’accordo, nominando personalità efficaci ed accettabili nelle posizioni apicali del GNA. Sappiamo bene che ci sono discussioni su alcuni punti del testo dell’accordo, ma il tempo della stesura del testo, lo abbiamo chiarito, è finito. Adesso è cruciale individuare le personalità guida di un governo inclusivo e rappresentativo. A questo fine ci aspettiamo un accordo nei prossimi giorni in modo che il Governo di Unità nazionale possa davvero insediarsi entro il 20 di Ottobre. Le problematiche sollevate possono essere risolte con una seria implementazione dell’accordo, e l’Italia, con la comunità internazionale, è pronta a garantire questa implementazione.Quello del Governo di Unità Nazionale non sarà il tempo della vendetta, ma deve essere il tempo della riconciliazione e della ricostruzione. Se l’accordo verrà raggiunto e completato, come credo e spero fermamente, l’Italia è pronta a prendersi tutte le proprie responsabilità insieme ai paesi confinanti ed ai principali attori regionali ed internazionali. Stiamo dando e daremo il nostro contributo allo sforzo internazionale per lo sviluppo economico e sociale della Libia. Con le Nazioni Unite, contribuiremo allo sforzo di stabilizzazione del nuovo Governo di Unità Nazionale. Per questo, dal Palazzo delle Nazioni Unite, teatro dell’incontro tra i rappresenti libici e la comunità internazionale, ho chiesto agli amici libici di prendersi le proprie responsabilità e di formare un Governo. Il momento è adesso. Per tutti noi. Non possiamo e non vogliamo perdere questa opportunità.

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