I segugi del Fatto hanno scoperto tutto: Boschi si occupava dell’Italicum

Il Fattone
Il ministro delle Riforme e Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi in aula alla Camera durante la discussione della mozione di sfiducia individuale presentata da M5S per la vicenda banche, Roma, 18 dicembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Secondo lo scoop, un giorno a palazzo Madama c’era anche Gemelli

Sebbene sia un attento lettore del Fatto da ormai molti mesi (e chissà quando qualcuno verrà finalmente a liberarmi), continuo a stupirmi di ciò che leggo, e dell’idea di “giornalismo” che vi sta dietro.

L’apertura dell’edizione di oggi – l’apertura: cioè la notizia giudicata più importante dal direttore fra tutte quelle arrivate dal mondo intero – riguarda, pensate un po’, Maria Elena Boschi: “Mister Guidi in commissione mentre parlava la Boschi”.

L’allusione è pesante: un lettore normale – un lettore ignaro delle tecniche di manipolazione e falsificazione praticate sistematicamente dal Fatto – è indotto a credere che Gianluca Gemelli e la ministra delle Riforme si siano incontrati, per parlare di affari, addirittura in una sede parlamentare. L’allusione è poi rafforzata dal fotomontaggio che mostra Gemelli e la Boschi sorridenti schiena contro schiena, come vecchi amici che s’incontrano ad un party.

Leggiamo incuriositi l’articolo – che porta la firma non di uno, ma di ben due segugi – e scopriamo quanto segue: “Giovedì 27 novembre 2014 [l’emendamento che riguarda anche l’impianto di Tempa Rossa sarà approvato non quel pomeriggio, ma tre settimane dopo, ndr] l’imprenditore siciliano indagato a Potenza si è recato in Senato, in commissione Affari costituzionali”. A fare cosa? I segugi non ne hanno la più pallida idea, e infatti non scrivono nulla.

In compenso riportano scrupolosamente – che segugi sarebbero altrimenti? – l’ordine del giorno dell’aula: “politiche per l’infanzia e l’adolescenza, votazione di varie mozioni, interrogazioni a risposta immediata, gestione del debito pubblico e misure in materia di semplificazione fiscale”. Di petrolio qui non si vede nemmeno una goccia.

I segugi passano allora al setaccio la commissione Affari costituzionali e, incredibile!, scoprono che quel giorno, proprio quel giorno, “si discute di legge elettorale” e “c’è appunto il ministro Boschi”. I segugi hanno scoperto che la Boschi s’è occupata dell’Italicum. Questa è proprio grossa. Con il fidanzato della Guidi? No, precisano i segugi, la ministra “era accompagnata dal sottosegretario Sesa Amici”.

Vogliamo evitare altra fatica ai segugi, e regaliamo al Fatto una sensazionale rivelazione: la ministra Boschi ha seguito l’intero iter della riforma elettorale. E non soltanto al Senato: anche alla Camera.

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