I manifesti delle Feste, una polemica che la dice lunga

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C’è scritto un grande Sì. Ma alla kermesse nazionale ci saranno Speranza, Bersani, Cuperlo e D’Alema

Prima c’era stata una polemica a Torino, per la locale Festa dell’Unità: sui manifesti c’è scritto “Sì riparte”. Con chiarissimo riferimento al Sì al referendum. Che com’è noto è la posizione ufficiale del Pd, confermata all’ultima direzione con 8 voti contrari. Quindi appare del tutto logico che sui manifesti del Pd ci sia un riferimento alla posizione del Pd. Monsieur de La Palisse non farebbe una piega.

La stessa polemica forse ci sarà su un analogo manifesto, quella per la Festa Nazionale dell’Unità che si svolgerà a Catania.

Oggi Huffington Post ha messo fuori il bozzetto del manifesto, “già in tipografia”, anch’esso col Sì in grande evidenza.

Vuol dire che alle Feste dell’Unità non parleranno gli esponenti della minoranza che sono per il No – o meglio: per il Se (“Se cambia l’Italicum votiamo Sì, se non cambia votiamo No”) – che non ci sarà la possibilità di confrontarsi, che insomma si tratta di Feste blindate?

Mah: sappiamo che a Catania, per dirne una, sono stati invitati Speranza, Bersani, Cuperlo, D’Alema... E allora, qual è la conclusione?Semplice: aspettiamoci una polemica al giorno, di qui al referendum. Facile prevedere che alcune saranno motivate, la maggiori parte però saranno pretestuose. Come questa.

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