I limiti dell’estremismo

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Zanzara

La zanzara, secondo calcoli vari uccide fra i 500.000 e 1.000.000 di persone ogni anno, prevalentemente con la malaria

È lecito sterminare un’intera specie vivente per difendere la specie umana da attacchi mortali? Detta così suona come una provocazione e probabilmente qualcuno di voi pensa alla tigri asiatiche o ai rinoceronti africani. Ma quale è la specie animale di gran lunga più pericolosa per l’uomo?

La zanzara, che secondo calcoli vari uccide fra i 500.000 e 1.000.000 di persone ogni anno, prevalentemente con la malaria. E adesso è arrivata anche Zika a complicare le cose e instillare nuove paure. Secondo alcuni genetisti sarebbe possibile sterminare le zanzare riscrivendone il codice genetico in modo da controllarne il sesso e evitare individui femmina. Così da portare l’intera specie all’estinzione.

Credo che nessuno soffrirebbe per la scomparsa delle zanzare, che, anche quando non portano la malaria, sono assai fastidiose. Ma perché la zanzara dovrebbe avere meno dignità di altre specie viventi che ci affanniamo a proteggere in nome della biodiversità? E quali potrebbero essere le conseguenze sulla catena alimentare? Il fatto è che nessuno sa bene quale sia il ruolo delle zanzare.

Nel passato ci ha pensato spesso la Natura con i suoi cataclismi a eliminare fino a oltre il 90% delle specie viventi. La vita poi è ricominciata e dovremmo ancora ringraziare quel famoso meteorite che ha portato alla scomparsa dei dinosauri, liberando tutto lo spazio necessario alla specie umana. Ma ci sono un paio di domande da rivolgere a quelli che «la natura è buona, la natura è il giardino che Dio ha regalato agli uomini». Possono spiegarci loro quale è il ruolo della zanzara? È lecito cercare di sterminarle per salvare vite umane o si fa peccato e la Natura si offende e si lamenta?

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