I cattolici e le riforme

Referendum
referendum-costituzionale-2016

Il dibattito intorno alla Riforma costituzionale si sta rivelando una sorta di “pietra di inciampo” soprattutto per le culture politiche su cui è germogliato il Partito democratico

Il dibattito intorno alla Riforma costituzionale si sta rivelando una sorta di “pietra di inciampo” soprattutto per le culture politiche su cui è germogliato il Partito democratico. In particolare, per le culture politiche che tradizionalmente vanno sotto il nome di cattolicesimo democratico e di cattolicesimo sociale. Esse più che espressione di un pensiero sistematico sono state alimentate da sensibilità e da biografie diverse, accomunate, però, non soltanto da un forte senso dello Stato ma altresì dalla grande importanza riconosciuta alle autonomie istituzionali e sociali, al pluralismo delle Istituzioni e nelle Istituzioni. Preme sottolineare, subito, che le posizioni assunte dai promotori del “Family day”, di netta ostilità alla Riforma costituzionale“in quanto cattolici”, si chiamano decisamente fuori da queste culture politiche, dal momento che manifestano i tratti tipici di un cattolicesimo intransigente e bigotto, lontano anni luce dagli insegnamenti del Concilio vaticano II ed in particolare della Gaudium et spes e perciò in opposizione all’idea di laicità espressa in quelle pagine.

 

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli