Guerra vera e guerra mediatica

Mondo
Floral tributes and messages outside the French Embassy in Rome, Italy, 15 July 2016. Many Italians paid their tribute to the victims of the Nice terroristic attack. According to reports, at least 84 people died and many were wounded after a truck drove into the crowd on the famous Promenade des Anglais during celebrations of Bastille Day in Nice, late 14 July.
ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dal terremoto Brexit all’agguato di Dallas, dallo stragismo terrorista di Istanbul all’orrore di Dacca, dall’assurdo scontro dei treni in Puglia alla mattanza di Nizza, questo è il mondo in cui viviamo

Questo è il mondo in cui viviamo. E anche oggi siamo costretti a guardarlo attraverso un racconto di guerra, dalla scia del sangue e delle lacerazioni del nuovo conflitto armato razziale che sta sconvolgendo l’America sul finire del secondo mandato di Barack Obama.

Dopo i cinque agenti di polizia uccisi a Dallas dal cecchino afroamericano riservista dell’esercito, il clima di odio e caccia al poliziotto ieri ha trasformato Baton Rouge, Louisiana, teatro il 5 luglio scorso dell’omicidio dell’ambulante nero Alton Sterling per mano degli agenti, nella città del nuovo massacro.

Un killer con il suo fucile d’assalto acquistato magari al supermarket sotto casa, ha assassinato tre agenti e ne ha feriti altri quattro. Questo è il mondo che ogni giorno ci fa vivere la diretta di un evento diverso ma sconvolgente, e resetta quello del giorno precedente.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli