Globalizzati a metà

Dal giornale
epa05087375 Chinese investors look at a screen showing stock movements at a stock brokerage house in Beijing, China, 04 January 2016. Shares plunged across Asia and trading was halted on the Chinese markets 04 January on a miserable start to 2016 for investors in the region. Trading on China's main bourses, the Shanghai and Shenzhen stock exchanges, halted for the day as a benchmark index fell over 7 per cent off the back of weak Chinese manufacturing data.  EPA/HOW HWEE YOUNG

Il crollo delle borse è la conseguenza diretta del rallentamento della produzione manifatturiera cinese e delle ripercussioni geopolitiche del crollo dei prezzi delle materie prime

La crisi economica del 2007‐2011 è nata negli Stati uniti e in Europa ma non ha avuto grande impatto sui paesi emergenti. Questi ultimi hanno sostenuto la crescita mondiale e consentito ai paesi esportatori, come la Germania, di superare la crisi con più facilità. Il crollo del mercato azionario cinese e le difficoltà dei paesi emergenti che si stanno materializzando da qualche tempo sembrano prefigurare un nuovo capitolo della globalizzazione. Quali saranno gli effetti sulla fragile ripresa europea e italiana? Il crollo delle borse di ieri è la conseguenza diretta del rallentamento della produzione manifatturiera cinese, delle ripercussioni geopolitiche del crollo dei prezzi delle materie prime e delle svalutazioni che interessano le economie emergenti.

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