Gli Usa hanno smesso di spiarci?

Sicurezza
FILE - In this Saturday Oct. 4, 2008 file photo, from left Italian Prime Minister Silvio Berlusconi, German Chancellor Angela Merkel and French President Nicolas Sarkozy, stand for a group photo during an emergency financial summit at the Elysee Palace in Paris.  Berlusconi lashed out Monday, Oct. 24, 2011, at his German and French counterparts who have demanded Italy introduce tough new measures to spur economic growth, chiding them for trying to "give lessons" to Rome and insisting Italy's economy was stable. Berlusconi's pointedly critical statement came as he summoned his Cabinet for an emergency meeting to discuss growth measures the European Union has demanded so Italy doesn't get further dragged into Europe's debt crisis. (AP Photo/Michel Spingler, File)

Drammatiche sono le parole, l’atmosfera, che raccontano il disprezzo politico e la assoluta mancanza di ogni rispetto della sovranità del nostro paese

Sì, sapevamo. L’atmosfera generale era quella. L’impazienza, il ruotar d’occhi, il sorrisino sprezzante fra Sarkozy e Merkel in mondovisione. Ma una cosa è lo scherno di un sorriso, altro è la certezza delle trascrizioni, nero su bianco. I dispacci di Wikileaks pubblicati da Repubblica e dall’Espresso, stilati dai funzionari americani per Washington, sulla base dell’”ascolto” illegale delle telefonate dei leaders politici italiani, sono uno schiaffo in faccia al nostro paese. E non soltanto per l’ovvio sopruso dello spionaggio. Drammatiche sono le parole, l’atmosfera, che raccontano il disprezzo politico e la assoluta mancanza di ogni rispetto della sovranità del nostro Paese.

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