Gli scheletri e gli armadi

Dal giornale
banche

Evitare il fallimento disordinato delle banche è obiettivo condiviso, ma i meccanismi di risoluzione delle crisi bancarie lasciano perplessi

Temo che nell’articolo di fondo sulle banche, firmato da Ernesto Auci sull’ “Unità” di ieri, siano contenuti alcuni errori che mi pare derivino da un approccio culturale subalterno alla retorica europeista. Fatico a scriverlo perché con Ernesto coltivo un’amicizia di lunga data, pur avendo noi lavorato su fronti giornalisti diversi (quando pubblicavo “Licenziare i padroni?” criticando la Fiat di Giovanni Agnelli, lui ne presiedeva il quotidiano). Ma penso che un chiarimento possa servire non tanto a lui o a me quanto al Pd e al Governo.

Evitare il fallimento disordinato delle banche è obiettivo condiviso da tutti quelli che sono consapevoli degli enormi danni che, altrimenti, verrebbero a depositanti, clienti nonché ai detentori di obbligazioni, obbligazioni subordinate e azioni. Ci si può invece distinguere sui modi. Ecco, i meccanismi di risoluzione delle crisi bancarie lasciano perplessi, la Vigilanza unica è alle prime prove e non è chiaro il suo rapporto con la Bce e con le Vigilanze nazionali.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli